la libertà non ha appartenenza, è conoscenza, è rispetto per gli altri e per sé

"Chi riceve di più, riceve per conto di altri; non è né più grande, né migliore di un altro: ha solo maggiori responsabilità. Deve servire di più. Vivere per servire"
(Hélder Câmara - Arcivescovo della Chiesa cattolica)

sabato 12 luglio 2008

Piazza Navona, 8 luglio 2008


Mi raccomando, “abbassare i toni”, altrimenti l’avversario ha buon gioco!!
Un manipolo di soggetti sta scorrazzando sulla Nostra Carta costituzionale, fa scempio con Lei delle Nostre libertà, ma noi dovremmo spaventarci delle parole “esagerate”, “fuori luogo”.
Va intanto detto che un palco di voci libere, come è stato quello di piazza Navona, è aperto a pensieri e modi che si possono condividere o meno.
E’ sufficiente dissentire dai singoli, non c’è bisogno di demonizzare, magari sviando dai contenuti della manifestazione.

Va tenuto poi conto del singolo oratore: un comico, chi fa satira, si esprimerà necessariamente in modo diverso da un professore universitario o da un compassato giornalista. La libertà è anche dare la parola ed ascoltare persone dalle quali magari si dissente totalmente, che si esprimono in modi che non approviamo, ma che rispettano però la libertà e dignità degli altri, quale limiti inviolabili. IL PERICOLO VERO E’ LADDOVE QUESTO RISPETTO NON SI SA NEANCHE COSA SIA.xxx

Feriscono e devono creare scandalo più i fatti che non le parole, forse scelte per scuotere e rappresentare una situazione che URLA. Un solo esempio, e non su Berlusconi, ma sul Vaticano, unicamente per rendere l’idea.
Caso “Emanuela Orlandi” e dintorni.
?E’ più scandaloso che il Vaticano non senta la necessità di chiarire (e scusarsi per) la sepoltura di Enrico-Renatino De Pedis (capo della famigerata banda della Magliana - n.b. BANDA DI CRIMINALI, DI ASSASSINI) in Sant’Apollinare (IOR, Banco Ambrosiano, Sindona etc.) o, viceversa, è imperdonabile che personaggi dello spettacolo, irriverenti per professione e dna, inviino il Papa all’inferno e altri affanculo?
Matteo 18:7 - “Guai al mondo a causa degli scandali! perché è necessario che avvengano degli scandali; ma guai all'uomo per cui lo scandalo avviene!”

Un’ultima considerazione: mi sentirei molto più tranquillo se al Quirinale sedesse un Sandro Pertini; allora per Berlusconi & C. la vedrei più dura. Forse anche Sandro direbbe qualche parola sconveniente per qualche orecchio! Penserebbe meno ai tatticismi di tanti, ma chiamerebbe sicuramente i fatti con il loro nome, almeno così io penso.

QUESTO NOSTRO PAESE HA BISOGNO DI PAROLE PREGNE DI SIGNIFICATO: IL SOVVERTIMENTO DELL’ORDINE COSTITUZIONALE DEVE ESSERE CHIAMATO CON IL SUO NOME, E COME TALE AVVERSATO.xxx

1 commento:

filippo ha detto...

(scusami se, fosse già arrivato il mio commento, con questo mi ripeta, ma non son sicuro di avertelo inviato correttamente)

Propongo una discussione cominciata il 17 luglio 2008, con “L'isola” di Pino Corrias, il post su Voglioscendere della sua invettiva contro gli esagitati dell'8 luglio a piazza Navona... ...Corrias rompeva, e come se rompeva, lo spirito PARTIGIANO che sembrava accomunasse il blog...
...
A Corrias direi:
... La lègge anche una Precarietà ed una Emarginazione a cui buon per Lei non appartiene, ma che penso Lei condivida nelle paure che una società diversamente autoritaria può procurare anche a chi, come Lei magari, ha contato finora sulla sue capacità di individuo libero.
'http://panormo.ilcannocchiale.it'