Dom. 12.02.2012 - E dire che le lacrime della Fornero mi avevano fatto intravedere una ritrovata sensibilità verso le classi sociali defraudate di cittadinanza, in questo triste paese! Una illusione durata poco.
---Oggi il disincanto (sono veramente ingenuo, e disperatamente bisognoso di qualche volto pulito, alla Sandro Pertini), l'accanimento (balletto, perché sono anche vigliacchi) sull'art.18 della legge n. 300/1970, c.d. Statuto dei lavoratori; e si ha l'impressione che pochi lo abbiano mai letto, visto che i commenti su di esso sono spesso insensati, ed il "sentire comune" appare quello espresso, poche settimane fa, da Alan Friedman a "Caterpillar AM" (Radio2 - nel silenzio dei pur solitamente preparati conduttori): affermava una castroneria, come quella per cui l’art.18 non era più una norma accettabile in un paese ad economia avanzata come l’Italia, in quanto impediva di licenziare i lavoratori, il Friedman si domandava che cosa avrebbe dovuto mai fare un imprenditore, privo di commesse per la sua azienda, costretto a mantenere i dipendenti in servizio. Affermazione e preoccupazione del tutto sensata, peccato che l’art.18 dica tutt’altra cosa.
---In Italia qualsiasi imprenditore può licenziare (legge 604/1966), se non ha più lavoro per tutti i dipendenti (Giustificato motivo oggettivo), o per qualche fatto grave compiuto dal dipendente (Giusta causa -c.d. licenziamento in tronco- o Giustificato motivo soggettivo -licenziamento con diritto comunque ai "giorni di preavviso"-). L’art.18, invece, disciplina unicamente i casi di licenziamento illegittimo (licenziamento per appartenenza ad un sindacato, per un credo politico del lavoratore, perché porta l’orecchino, perché è brutto, perché non è voluta andare a letto col "padrone"…) statuendo, per le aziende che hanno più di 15 dipendenti, che il Giudice, accertata l’illeicità del licenziamento, ordini il reintegro del dipendente sul posto di lavoro, a differenza di quanto accade per le aziende con meno dipendenti, dimensionalmente inferiori, per le quali è previsto, in alternativa al reintegro, la corresponsione al lavoratore di una indennità economica (art.8 legge 604/1966).
---?Ma che "c'azzecca" tutto questo con la ripresa della nostra nazione? ?E dove è il PD, dove è Bersani, di fronte a ciò, di fronte alla cacciata dalla Fiat della Fiom, nel disprezzo di elementari norme di democrazia, nel disprezzo della nostra Carta costituzionale?
[Suggerisco 4 siti web utili per la conoscenza del mondo del lavoro e, più in generale, delle normative su di esso: 1) Wikilabour Italia - 2) CNEL (Archivio CCNL) - 3) DPL di Modena (Direzione Territoriale del lavoro di Modena) - 4) Normattiva (per trovare il testo delle norme di legge)]
domenica 12 febbraio 2012
Articolo 18 (breve premessa) + Gli operai FIOM epurati dalla Fiat. Dalla Fornero neppure una lacrima
martedì 7 febbraio 2012
sabato 31 dicembre 2011
?In galera? Non ci si finisce più
Sab. 31.12.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un post di Bruno Tinti (29.12.2011).
“Di come sia sbagliato utilizzare le risorse della giustizia penale per fare i processi di microcriminalità ho già scritto: mentre giudici e pm vagano per le camere di sicurezza sparse tra caserme e questure e si dannano per fare decine di direttissime ogni giorno per furticiattoli e piccolo spaccio, i processi importanti restano sulla scrivania; e la prescrizione galoppa. Qui voglio trattare di un’altra riforma del nuovo ministro della Giustizia, l’aumento da un anno a 18 mesiper la libertà controllata o detenzione domiciliare: per pene che non superino l’anno e mezzo non si entra in prigione, si sta a casa propria.
giovedì 29 dicembre 2011
La guerra civile dei ricchi contro i poveri
Gio. 29.12.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", di Pierfranco Pellizzetti (19.12.2011).
“Eugenio Scalfari, il guru dell’establishment presunto progressista che iniziò la carriera professionale in Banca Nazionale del Lavoro, nella sua articolessa domenicale pontifica che ilgoverno Monti «non ha alternative in questa legislatura». E probabilmente ciò è vero. Semmai è molto più difficile condividere il commento aggiuntivo: «Non ha neppure alternative per il futuro».
Al di là delle antiche “solidarietà bancarie” (magari con Corrado Passera) di chi emette tale sentenza, quanto ci attizza l’ipotesi della permanenza alla guida del Paese di una compagine intimamente convinta – come lo Scalfari, del resto – che i nostri mali discendono primariamente dalla crisi finanziaria ed economica causata dall’eccesso di garanzie (lavoro a tempo indeterminato, pensioni, sicurezza, accesso all’istruzione…)? Ma questo è quanto ci passa il convento della Grande Informazione autocertificatasi “liberal-socialista”. E se – invece – la matrice fosse culturale?
Portella della ginestra - I mandanti della STRAGE
(NEL NUMERO 51 DEL 18 DICEMBRE, A PAGINA 48,49 E 50)
di Pietro Scaglione - 22 dicembre 2011
martedì 1 novembre 2011
martedì 4 ottobre 2011
Wikipedia - Un governo - Una vergogna senza fine
Mar. 04.10.2011 - Dal sito web di Wikipedia.
“Cara lettrice, caro lettore,
domenica 2 ottobre 2011
Il parlamento dei servi
Dom. 02.10.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", di Furio Colombo (02.10.2011).
“L’Italia si è incastrata in una secca dalla quale non può uscire. Lo sguardo si abbassa fino a Berlusconi, per ricordare la sua grave e immensa responsabilità. Ma solo per ricordarla. Finora non siamo riusciti a fare altro. Lo sguardo si alza verso il Presidente della Repubblica con la richiesta, a momenti affannata, che “faccia qualcosa”, pur sapendo benissimo che la Costituzione (che non aveva previsto una maggioranza parlamentare a pagamento, voto per voto) non lo consente.
?Dov’è la prudenza? Come se fossimo nella normalità democratica
Dom. 02.10.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano" (30.09.2011).
Sabato 8 ottobre, a Milano, a partire dalle ore 14:30, Libertà e Giustizia organizza una grande manifestazione nazionale dal titolo “Per ricucire l’Italia”. Coordinati da Luisella Costamagna, si alterneranno sul palco Gustavo Zagrebelsky, Valerio Onida, Salvatore Veca, Carlo Smuraglia, Paul Ginsborg, Marco Revelli, Bruno Tinti, Lorenza Carlassare, Marco Travaglio, il sindaco Giuliano Pisapia e altri. Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulle possibili modalità per contribuirvi e sostenerla si trovano sul sito www.libertaegiustizia.it.
Ecco l’appello scritto dal presidente onorario di L&G, Gustavo Zagrebelsky:
“L’anno dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia rischia di concludersi così. Così, come? Con una frattura profonda. Sempre più e rapidamente, una parte crescente del popolo italiano si allontana da coloro che, in questo momento, sono chiamati a rappresentarlo e governarlo. I segni del distacco sono inequivocabili, per ora e per fortuna tutti entro i limiti della legalità: elezioni amministrative che premiano candidati subìti dai giri consolidati della politica; referendum vinti, stravinti e da vincere nell’ostilità, nell’indifferenza o nell’ambiguità dei maggiori partiti; movimenti, associazioni, mobilitazioni spontanee espressione di passioni politiche e di esigenze di rinnovamento che chiedono rappresentanza contro l’immobilismo della politica.
domenica 18 settembre 2011
?Ma i padroni hanno una qualche utilità sociale?!
Dom. 18.09.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Giuliano Marrucci (16.09.2011).
“Era il 1991 quando in un modesto newsgroup di smanettoni, un giovane norvegese di nome Linus Torvalds pubblicava una versione preliminare di un sistema operativo tutto nuovo. Nome in codice: Linux.
20 anni dopo quel sistema operativo gestisce la gran parte dei server web del pianeta, il 91% dei 500 supercomputer più grandi al mondo, il traffico aereo e le centrali nucleari tedesche, i computer di bordo della Bmw, 500 milioni di decoder televisivi…
domenica 14 agosto 2011
CITIZEN BERLUSCONI - Il Presidente e la Stampa (The Prime Minister and the Press) - Anno 2003
Dom. 14.08.2011 - "CITIZEN BERLUSCONI" - è un documentario del 2003 (per il titolo confronta "Citizen Kane", titolo originale di "Quarto potere"), diretto da Andrea Cairola e Susan Gray. Si tratta di un'inchiesta giornalistica, prodotta dalla casa di produzione italiana Stefilm, che analizza in maniera approfondita e documentata l'ascesa di Silvio Berlusconi dal monopolio della televisione commerciale al vertice del governo italiano. Il documentario è stato trasmesso per la prima volta il 21 agosto 2003 nel corso del programma Wide Angle dall'emittente televisiva pubblica statunitense PBS. Successivamente programmato da diverse emittenti americane ed europee, in Italia non è mai stato trasmesso da alcuna emittente televisiva terrestre. È invece andato in onda sul canale satellitare Current TV il 22 giugno 2009, con alcuni contenuti aggiuntivi prodotti dagli autori per l'occasione.
. Per non dimenticare il cammino fatto dalla nostra Nazione in questi ultimi 17 anni di regime berlusconiano; per andare ad una origine; per considerare come ci abbiano oggi condotto all'odierno baratro, economico, ma ancor più sociale.
. Molti si chiameranno fuori da responsabilità, menti belle e raffinate, ...intellettuali, economisti, opinionisti di rango, politicanti. Ma era tutto molto chiaro, sotto gli occhi, se solo si fosse voluto vedere, e non invece pensare, forse, alla greppia che veniva per lor signori apparecchiata; vecchio vizio dell'intellighenzia italiana.
sabato 13 agosto 2011
Nel Parlamento italiano i più pagati d'Europa
“In questi giorni politici e mezzi d’informazione si stanno chiedendo quale possa essere il compenso appropriato per i parlamentari italiani che, come è noto, sono i più pagati d’Europa (vedi Corriere della Sera)? Un criterio equo può essere quello di commisurare lo stipendio dei parlamentari al benessere economico dei propri cittadini, e quindi ad una misura (per quanto imperfetta) di questo: il Pil pro capite.
In figura si vede come esista una relazione lineare piuttosto precisa tra il Pil pro capite e gli stipendi dei parlamentari europei, con l’eccezione dell’Italia che si trova ben al di sopra della retta visibile in figura, costruita escludendola. Tale retta indica per l’Italia un valore di circa 51 mila euro (le linee tratteggiate mostrano il valore del Pil pro capite e il rispettivo stipendio atteso tramite la retta di regressione).
NOTA: la retta di regressione (y = -45580 + 3.28x, R quadro = 0.84) è stata stimata per mezzo dei minimi quadrati escludendo l’Italia. Gli stipendi dei parlamentari sono quelli riportati nel Corriere della Sera del 9 giugno 2005 e quindi inferiori agli attuali.” [fine post]
martedì 9 agosto 2011
Chi tocca la sinistra muore
Mar. 09.08.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Ferruccio Sansa (30.07.2011).
“Chi tocca il centrosinistra muore. “La macchina del fango comincia a girare”. Dopo aver ascoltato le parole di Pierluigi Bersani, gli accenti berlusconiano-vittimisti del segretario Pd, sento che per una volta posso contravvenire a una delle regole auree del cronista: mai parlare di se stessi.
E così racconterò dell’amara esperienza di diventare una specie di paria, un intoccabile nella mia città perché ho osato scrivere inchieste sul centrosinistra. Ma prima faccio una premessa. Nel corso degli anni ho parlato di decine di politici di entrambi gli schieramenti: Alemanno, Formigoni, Moratti, Storace, Berlusconi, Matteoli, Galan, Romani, Romano, Scajola, Grillo (Luigi), Calderoli, Bossi, D’Alema, Bersani, Penati, Burlando. Tanto per fare alcuni nomi. Gli esponenti di centrodestra sono la maggioranza.
venerdì 15 luglio 2011
sabato 5 marzo 2011
L'imprenditorialità non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale e contro la Dignità umana
Sab. 05.03.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Domenico Finiguerra (03.03.2011).
“È strisciato quasi inosservato il tentativo di ridimensionare un articolo importantissimo della nostra Costituzione Repubblicana, il quarantunesimo, che così recita: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.”
mercoledì 2 marzo 2011
giovedì 10 febbraio 2011
Berlusconi dimettiti - Palasharp di Milano - 05.02.2011
Gustavo Zagrebelsky:
A seguire gli interventi di Umberto Eco, Roberto Saviano, Moni Ovadia.
domenica 16 gennaio 2011
Don Walter Fiocchi: Solidarietà alla Fiom, le persone prima del capitale, Il turbocapitalismo è l’antitesi della dottrina sociale cristiana
Dom. 16.01.2011 - Dal sito di "MicroMega", un'intervista a don Walter Fiocchi (Audio - 14.01.2011). [fine post]
giovedì 6 gennaio 2011
Aspirina contro i tumori
Gio. 06.01.2011 - Dal Blog di Beppe Grillo (29.12.2010).
“ "L'aspirina (acido acetilsalicilico), che si può acquistare a poco costo in farmacia senza ricetta medica, è probabilmente il più potente farmaco che preso regolarmente quando si è in buona salute è in grado di ridurre nel futuro il rischio di decesso per tumore. Già alcuni studi pubblicati sulle più importanti riviste mediche del mondo avevano mostrato che chi consumava regolarmente aspirina aveva una mortalità significativamente inferiore per alcuni tipi di tumore. Ora un`importante studio pubblicato a dicembre sulla prestigiosa rivista inglese Lancet dimostrava che prendendo regolarmente un`aspirina si riduceva dopo 5 anni del 20% il rischio globale di morire di tumore e del 30% dopo 7,5 anni ( 30% per il tumore al polmone, 35% per quello all`intestino, 40% al colon, 60% all`esofago. ecc). Il beneficio si manifestava dopo 5 anni di presa giornaliera di un`aspirina (indipendentemente dalla dose) e cresceva nel tempo.
lunedì 3 gennaio 2011
Indignatevi! E il libretto di un 93enne partigiano francese diventa un caso editoriale
“Stephan Hessel ha già venduto 650mila copie scalzando l’ultimo libro di Michel Houellebecq. Nella sua opera chiede alla società francese di recuperare ambizioni e voglia di cambiare la società
PARIGI – Doveva essere l’ultimo libro di Michel Houellebecq, vincitore del premio Goncourt, a primeggiare nelle vendite natalizie in Francia. E invece è stato battuto da un outsider sorprendente, assai improbabile. Si chiama Stéphane Hessel e ha 93 anni. Partecipò alla resistenza durante la seconda guerra mondiale. Ed è stato subito dopo uno dei redattori della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Niente di glamour, insomma. Hessel è un vecchio signore, dall’apparenza (solo quella) stanca e desueta. Ebbene, nei mesi scorsi ha preso carta e penna e ha scritto un opuscolo di 32 pagine dal titolo «Indignez-vous!». Come dire: indignatevi! Abbiate la forza di arrabbiarvi.
sabato 1 gennaio 2011
Perché io sto con la Fiom - Senza diritti siamo solo schiavi
Sab. 01.01.2011 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", di Pierfranco Pellizzetti (31.12.2010).
“Punto primo: l’economia è troppo importante perché venga abbandonata nelle mani degli economisti (e dei top manager). I sedicenti “esperti” della materia, quelli che conoscono (?) le ricette giuste (one best way, direbbe il duo Taylor-Ford) e poi – a posteriori – ti spiegano perché le cose sono andate in maniera diametralmente opposta a come avevano previsto; i presunti “titani d’impresa”, quelli che hanno in tasca (?) la soluzione “oggettiva” e poi ti accorgi che le loro scelte obbedivano semplicemente a criteri adattivi ed opportunistici. Eppure c’è sempre chi ha la spudoratezza di affermare (specie se “americanista credere-obbedire-combattere”, tipo Noisefromamerika) il principio fideistico che “non si deve disturbare il manovratore”.
sabato 18 dicembre 2010
Appello al cardinale Angelo Bagnasco
" Appello al cardinale Angelo Bagnasco
…perché receda dalla insana scelta di sostenere un governo immorale.
Sig. Cardinale,
speravamo che lei non fosse andato al pranzo governativo del mercato dei cardinali o, meglio, vi fosse stato escluso dal segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, per il quale ormai abbandoniamo ogni velleità di conversione. In ambedue i casi, lei appariva un gigante, seppure in miniatura, nonostante il suo silenzio, o peggio, il suo parlare per allusioni su tutto l’«affaire Berlusconi». Poi, inaspettato, lei rompe il silenzio per dire, con linguaggio curiale, che «il Paese chiede governabilità». L’ultimo barlume di speranza è crollato con le sue parole. xxx
xxx Chi le ha detto che il Paese chiede la governabilità di questo governo, capeggiato da un mafioso corrotto e corruttore che ha ridotto la Nazione ad un cencio insozzato come dimostra il mercato inverecondo di parlamentari per restare a galla e salvarsi dai tribunali? Lei sa bene che Berlusconi nel Paese è minoranza, ma lei, i suoi colleghi vescovi e il Vaticano, oscenamente, lo tenete in piedi perché fa comodo e perché vi ha promesso che farà tutto quello che voi gli chiederete. Invece di stare dalla parte dei giusti, voi avete scelto di immergervi nella sentina e di rinnegare la vostra stessa morale, quella che esige il perseguimento del bene comune, che condanna il ladrocinio, la corruzione, la bestemmia, la bugia e lo spergiuro. Avete inventato anche «il contesto della bestemmia» per non censurare un uomo che ha avvelenato un intero Paese con la sua violenza e la sua immoralità. Ecco l’uomo del «partito dell’amore»! Trentanove «leggi private» ha emanato e voi avete taciuto!
Lei non ha parlato quando il suo protetto si sollazzava con le minorenni; ha taciuto quando ha inaugurato «il metodo Boffo»; si è girato dall’altra parte quando ha trasformato le sue ville in sedi istituzionali con decreto della presidenza del consiglio, adibendole a lupanari con prostitute a pagamento, signorine e signore (?!) che si offrivano in cambio di posti in parlamento o in tv; lei ha taciuto quando da vero estremista comunista bolscevico (non a caso il suo amico del cuore è Putin ex Kgb) ha preso d’assalto il parlamento dissacrando l’ultimo margine di democrazia, comprando e corrompendo deputati e senatori, promettendo incarichi e scambiando soldi.
Lei che non tralascia occasione per parlare di «principi non negoziabili». Dov’era quando tutti i principi su cui si basa la moralità pubblica, sono stati calpestati, derisi, violentati da un uomo che definire perverso è fargli un complimento? Dov’era lei, quando costui inoculava il virus dell’egoismo individualista, distruggendo il patrimonio solidale e cooperativistico che è la forza del nostro popolo? Dov’era quando inneggiava all’evasione fiscale, al disprezzo delle istituzioni e varava leggi contro il diritto internazionale, contro i poveri immigrati, immagine perfetta di Cristo crocifisso? Dov’era quando legiferava contro i lavoratori e per aumentare i precari e i disoccupati per manovrarli contro il contratto nazionale del lavoro? Dov’era, quando trasferiva alle scuole cattoliche i soldi dell’evasione fiscale, della mafia, della prostituzione, della droga e del riciclaggio (v. scudo fiscale)?
Un prete genovese molto anziano oggi, 17 dicembre 2010, mi ha telefonato per dirmi che la stimava perché la conosceva, ma ora, dopo questo intervento, lei gli è scaduto moralmente e lo reputa responsabile del degrado della nazione. «E’ crollato un mito!» sono state le sue parole che condivido pienamente. Lei e il Vaticano avete perso il diritto di parlare di morale, perché siete solo complici di immoralità e sostegno di una indecenza che spadroneggia sull’Italia e sequestra il parlamento rendendolo un postribolo di infima categoria, dove si consuma prostituzione a basso costo, senza preservativi. Non è il metodo che piace a voi?
La vostra prostituzione di vescovi e di sedicenti garanti della moralità di convenienza vi esclude dal consesso della civiltà e vi colloca nell’inferno berlusconiano dove «tutti fuor cherci questi chercuti» (Divina Commedia, I, VII, 38-39) che popolano il «pied à terre» berlusconiano e la sua corte, dove voi vescovi vi siete accontentati di essere servi, schiavi e diaconi ossequienti. Contenti voi! Come potete prendere di parlare del Regno?
Noi non ci stiamo e vi riteniamo responsabili della caduta etica dell’Italia, del dissesto democratico e della corruttela berlusconista che voi appoggiate e condividete. Per questo non avete più l’autorità di parlare di etica e tanto meno di Dio e del Vangelo che voi avete rinnegato per assidervi a mensa con il corruttore più immorale esistente, il quale se ne vanta anche, pago del vostro silenzio colpevole. Ritornate ad essere pastori degni del vostro popolo, altrimenti valgono per voi le parole di Ezechiele profeta (sec. VI a. C.): «Guai ai pastori d’Israele, che pascono se stessi! Per colpa del pastore si sono disperse [le mie pecore] e sono preda di tutte le bestie selvatiche: sono sbandate. 10Così dice il Signore Dio: Eccomi contro i pastori: a loro chiederò conto del mio gregge e non li lascerò più pascolare il mio gregge, così non pasceranno più se stessi, ma strapperò loro di bocca le mie pecore e non saranno più il loro pasto» (Ez 34,2.5,6.10).
In nome di Dio, vescovi e cardinali, tornate al Vangelo e al vostro Popolo, da cui vi siete separati per ingordi interessi, peccando e delinquendo con chi della delinquenza ha fatto sistema di potere e di governo. Un’amica mi manda questa parola di Gandhi: «La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo» (Gandhi).
Voi non potete più celebrare l’Eucaristia con buona e retta coscienza. Se lo fate commettete sacrilegio.
Genova 17 dicembre 2010
Paolo Farinella, prete – San Torpete, Genova " xxx
Chiaro come il sole di notte

Sab. 18.12.2010 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un intervento di Paolo Farinella, Sacerdote (16.12.2010):
"Avremmo dovuto farci gli auguri di Natale, per quello che valgono, invece è d’obbligo fare le condoglianze alla Signora Italia, vedova violentata e macellata. Ora nessuno può dire: non ce ne siamo accorti. Il Parlamento è corrotto e lo è perché è espressione di una Italia corrotta ad ogni livello e fessura. L’Italia è corrotta perché si è venduta ad un venditore imbroglione e bugiardo che l’ha rigirata, manomessa, drogata, violentata, derubata e in più ha chiesto anche il bacio come sigillo dell’incesto.
L’Italia è corrotta e genera corruttori e corrotti che la corrompono sempre di più ormai alla luce del sole. Berlusconi ha rubato da una vita agli italiani e questi qua cosa fanno? Lo premiano e lo incitano a derubarli ancora di più, e quello non si fa pregare due volte perché ora ruba con la complicità internazionale, come testimoniano gli americani con documenti scritti. W l’Italia onesta e laboriosa! xxx
xxx In questo gioco al massacro, ha dato scandalo la gerarchia cattolica che si è inginocchiata alla mensa della corruzione, ha offerto corruttele e in cambio ha ricevuto soldi di peccato, leggi arraffazzonate e indecenti, indignazione da parte del popolo cristiano e condanna morale dal mondo sano e civile. Vedere il cardinale Tarcisio Bertone che ride alla grande con il ridanciano di professione, che a sua volta se la gode nel vedere il merlo vestito di nero con la cinta rossa scodinzolare e osannare (“Il governo ha operato bene per la Chiesa“), è una scena che fa perdere la fede anche a Gesù Cristo e allo Spirito Santo, che infatti hanno abbandonato questa gerarchia al destino del loro ludibrio berlusconista. Bertone, ovvero la doppia morale, anzi l’assenza di etica in base al principio machiavellico che il fine giustifica i mezzi, di cui il segretario di Stato, uomo senza sale e senza sapore, è esperto.
“Nemmeno il pressing del Vaticano ha convinto Casini”, avrebbe detto Berlusconi ai suoi, segno che il Vaticano, invece di pensare al Natale, ha lavorato di santa lena per non far cadere Berlusconi. Se quest’ultimo ha corrotto con soldi e minacciando guai, il Vaticano con cosa ha corrotto? Con le indulgenze?
Su tutto regna il silenzio della Conferenza episcopale italiana, del cardinale Angelo Bagnasco, così prodigo quando si tratta di dettare legge al Parlamento e di morale parcellizzata, quella che conviene, mentre nulla è stato detto su questo immorale mercato che si è abbattuto come una sciagura sulla politica. Comprare un parlamentare o farsi comprare c’entrano con la morale o non c’entrano? Dove sono finiti “i principi non negoziabili”? Oppure dobbiamo concludere che “la va tutto bene, madama la marchesa”? Credevo che l’assenza di Bagnasco dal pranzo dell’ignominia con Berlusconi, mezzo immondo governo e altrettanti impuri cardinali fosse il segno di una diversità che gli faceva onore. Se però tace di fronte a questa immoralità costitutiva di un Parlamento che si compra e si vende come al mercato dal pescivendolo, allora devo dire e concludere che anche lui svolge il suo ruolo, oppure, in subordine, non conta nulla ed è solo un giocattolo nelle mani di qualcuno più grande di lui.
Intanto, Bagnasco si è affacciato alla finestra e mentre stendeva la biancheria ha sussurrato con una molletta tra i denti alla “sora Teresa” della finestra accanto che “il Paese ha bisogno di governabilità“. La sora Teresa ha guardato in cielo: “Oh, Segnô! Ma quando impara questo qui a parlare come mangia? Vuol dire – si rivolge alla sora Mafalda che sta di fronte – che gli piace Berlusconi ed è contento che non sia caduto, ma non può dirlo: se cade quello, finisce la cuccagna e comincia la cucaracha”. Ora c’è anche il crisma uno e trino, rigorosamente in ordine alfabetico: Bagnasco, Bertone, Ruini. Liberaci, o Signore!
Ciò che è accaduto in Parlamento è semplice: la democrazia è un’illusione, i parlamentari, specialmente quelli che militano nel gruppo che si ispira all’Italia “dei Valori” si vendono e lasciano comprare per una manciata di denaro e di potere (ah! i Valori!). Di Pietro, Di Pietro che scegli uomini e donne spendibili al primo offerente!
Dopo i discorsi del tris a ramino, Bersani-D’Alema-Veltroni, il Pd si è auto-amputato della sinistra ed è rimasto con tre o quattro destre alla rincorsa di Fini, che s’illudeva che i suoi fossero uomini d’un pezzo e tetragoni alla prostituzione politica. Fini si dimentica da dove proviene: da quel fascismo che tutto era tranne che legalità, dignità, democrazia. I suoi sono profittatori esattamente come lui che per 16 anni ha servito Berlusconi e le sue ignominie e ora voleva che i suoi non seguissero il suo esempio. I fascisti non possono cambiare. Mai. Sarebbe contro natura. Povero Fini, 16 anni di convivenza forzata per non imparare nulla.
Il capo dello Stato questa volta l’ha fatta grossa: ha concesso un mese di tempo a Berlusconijad, permettendogli di disseminare il Parlamento di bombe alla corruttela e al ricatto, tutte scoppiate esattamente al momento giusto. Gli uni si nutrono di formalismi e l’altro fa piazza pulita, mentre in borsa la sua azienda, Mediaset, schizza in alto di quasi tre punti. Sono i liberali che difendono il ”mercato”.
Ora tutto può accadere, ma è evidente che il despota cercherà di stare appiccicato alla poltrona che è l’unico modo per non finire in tribunale e forse in galera, l’unico posto degno di lui e della sua nefandezza, mentre il Paese andrà sempre più a rotoli. La sua forza è la corruzione che ha fatto dilagare attorno a sé, sopra e sotto: un mondo di corrotti che hanno interesse a tenerlo in piedi anche da morto, pena la loro caduta. L’Istat, il 14 dicembre 2010 ha certificato che la pressione fiscale è salita ancora attestandosi al 43,5%, salendo di oltre un punto rispetto allo scorso anno. Poveri italioti, si sono fatti fregare da chi li ha infinocchiati con “meno tasse per tutti” e durante i suoi governi le tasse sono aumentate di oltre 3 punti. Mentre lui li deruba, gli italioti gli offrono il portafogli e qualcosa d’altro.
Le elezioni anticipate sono più vicine e ci arriveremo con uno sfascio totale perché l’ex opposizione che fu e che non c’è più almeno dai tempi di Veltroni si è dileguata. Non ha uno straccio di programma, ma si appende alla cintola di Fini aspettando i risultati. Grida ogni tanto, ma si soffoca da sola presto e allora sta zitta e cerca alleati al centro, dando a Fini il riconoscimento di statista e uomo delle istituzioni. Poveri noi! Abbiamo perso il bene dell’intelletto, ma siccome bisogna pur vivere e racimolare uno stipendio, sono convinto che molti nel Pd alla vittoria di Pirro di Berlusconi, hanno tirato un sospiro di sollievo.
Siamo rimasti noi, che non abbiamo più né il sollievo né il respiro.
Eppure, nonostante le apparenze, io sono convinto che possiamo essere più forti di loro e possiamo battere questi lanzichenecchi che occupano indegnamente la nostra rappresentanza. Se viviamo esattamente al contrario di come vivono loro, possiamo ancora avere la fiducia certa che li sconfiggeremo. Se siamo onesti e coerenti con la nostra coscienza, impediremo loro di invaderci l’anima e di devastarcela. Il disonesto potrà anche apparire furbo, ma il più forte resta sempre la persona onesta, anche se all’apparenza può essere giudicata, come lo è dai disonesti, ingenua e fuori del tempo.
In questo tempo senza dignità e onore, è bello essere fuori del tempo e ingenui. Io me ne vanto.
Scrive Bruna Rizzo su Facebook, citando Gandhi: “La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo”." xxx
Avvertimento ai ricchi

Sab. 18.12.2010 – Dalla Bibbia di Gerusalemme, Giacomo 4,13-5,6:
“E ora a voi, che dite: "Oggi o domani andremo nella tal città e vi passeremo un anno e vi faremo affari e guadagni", mentre non sapete cosa sarà domani!
Ma che è mai la vostra vita? Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare. Dovreste dire invece: Se il Signore vorrà, vivremo e faremo questo o quello. Ora invece vi vantate nella vostra arroganza; ogni vanto di questo genere è iniquo. Chi dunque sa fare il bene e non lo compie, commette peccato.
E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. xxx
xxx Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.”
Nel nostro mondo occidentale, vengono oggi richiesti sempre maggiori sacrifici e rinunce, agli operai, agli impiegati, ai piccoli imprenditori, agli artigiani, agli studenti, ai disoccupati, cioè alla componente maggioritaria della società. Si dice in nome della globalizzazione, che costringerebbe ad una sempre più esasperata competitività con altri popoli, cioè con altri operai, impiegati, piccoli imprenditori, artigiani, studenti, disoccupati.
Sopra di tutti, da una parte e dall’altra, i nuovi signorotti (anteporre “alcuni”): politici di professione, grandi imprenditori, finanzieri, top manager, banchieri, alti funzionari, intellettuali, giornalisti. Questi non rinunciano a nulla; semmai tendono ad espandere sempre più il loro benessere, assumendo un comportamento famelico.
In buona sostanza, una larghissima parte dell’umanità, la maggioritaria, è costretta a vivere tra l’indigenza più assoluta ed il “vendere” sé stessi (tempo, intelligenza, energie, libertà personali) ad altri uomini, che ne dispongono a loro piacimento, e sempre con minori garanzie.
?Ma a cosa serve tutto questo affaticarsi se poi il sistema non restituisce ai più una vita dignitosa, felice, degna di essere vissuta?
?Non sarà che il sistema messo in piedi, vissuto come un assioma, fa in realtà, ancora una volta nella storia, gli interessi di pochi, a discapito di molti? ?Non sarà che il sistema non funziona?
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