sabato 20 agosto 2022
GRETA THUNBERG
martedì 16 agosto 2022
25.09.2022 - NON VOTATE PER LA GUERRA
giovedì 24 marzo 2022
NON E’ INFORMAZIONE, E’ MANIPOLAZIONE DEL PENSIERO
---Cosa
possiamo aspettarci da un’informazione che ci ha voluto convincere che due
aerei abbiano abbattuto tre (!) grattacieli ("11 settembre", attacco alle torri gemelle di New York), le cui strutture
portanti, costituite da un reticolo di poderose travi di migliaia di tonnellate
di acciaio, si sono dissolte nel nulla, sfarinate, evaporate (riguardate le
immagini).
domenica 3 febbraio 2019
IL TAV TORINO LIONE - L’editoriale di Marco Travaglio: No Tav: Alta voracità. - Servizio Pubblico - Puntata 15
---Tratto da Michele Santoro presenta:
“ Marco Travaglio ripercorre nel suo editoriale per Servizio Pubblico la storia della ferrovia Torino-Lione e illustra le conseguenze del progetto Tav. Il Tav è dannoso: lo è per le casse dello Stato e per le tonnellate di rifiuti (tra cui l’amianto) che verranno prodotti durante i lavori di costruzione.
Alta voracità
“Il Tav nasce 21 anni fa, quando era appena caduto il Muro di Berlino. Al governo c’erano Andreotti e Cirino Pomicino, alle Ferrovie Lorenzo Necci. Poi guarda caso Tangentopoli li ha spazzati via tutti” spiega Travaglio andando indietro nella storia della nostra Repubblica fino al 1989. Sempre Travaglio, in un altro editoriale, spiegava i motivi del suo No al Tav: “E’ un progetto nato morto e verrà spazzato via. Ovviamente non sono contro l’Alta velocità in generale. C’è gente che dice che dipendesse da noi non avremmo fatto la Milano-Salerno. Che c’entra? La Milano-Salerno è usata dai passeggeri, è fatta per arrivare prima. La Tav Torino-Lione è per le merci, per farle arrivare mezz’ora prima. E per fare questo noi sventriamo un’intera valle. Con tutti i rischi ambientali che ne derivano, spendendo 20-24 miliardi di euro. E il cantiere che finirà nel 2035”. Chiosa su Caselli: “Sta perseguendo alcune persone che hanno commesso violenze sul posto. Cosa c’entra con la bontà o meno del progetto?” ”
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domenica 17 gennaio 2016
È Umanità quella che soffre
Dom 17.01.2016 -
---Guardo l'immagine ed ho un PUGNO ALLO STOMACO, penso alla mia vita agiata, e mi interrogo su cosa possa fare.
---Immagino che chi governa le nazioni, il mondo, dovrebbe sentire un'esplosione nelle viscere... ma non è evidentemente così, altrimenti non avremmo questo scempio.
---Essi sono troppo intenti a prendersi sul siero, tronfi nei loro ruoli, avvinghiati a sistemi ingiusti si, che però riconoscono loro onori e ricchezze, e dai quali sistemi non intendono quindi allontanarsi. Si sentono forti nel sistema, ma sanno della loro pochezza, e non osano neanche pensare che sia possibile percorrere strade diverse, di equità e giustizia sostanziale.
lunedì 16 novembre 2015
Lucida ricostruzione sull'isis, e sull'ipocrisia indecente di chi governa il mondo
Lun 16.11.2015 - Dal sito di "FAMIGLIA CRISTIANA.it", uno scritto di Fulvio Scaglione (15.11.2015).
“15/11/2015 Da anni, ormai, si sa che cosa bisogna fare per fermare l'Isis e i suoi complici. Ma non abbiamo fatto nulla, e sono arrivate, oltre alle stragi in Siria e Iraq, anche quelle dell'aereo russo, del mercato di Beirut e di Parigi. La nostra specialità: pontificare sui giornali.
venerdì 5 giugno 2015
Cristo teorico dell'uguaglianza. La corrente calda del cristianesimo - di Diego Fusaro
Ven 05.06.2015 - Un video di Diego Fusaro, consiglio di sentire anche altri interventi dello stesso autore, persona che reputo degna di nota.
martedì 13 gennaio 2015
La verità sulle torri gemelle - Video completo - Inganno globale 11 Sett...
Mar 13.01.2015 - Vi invito a prendervi un'ora e mezzo di tempo e vedere questo video ricostruttivo dei fatti del 11 settembre 2001, non è "cervellotico/complottista", purtroppo è supportato da percorsi logici chiari, e stringe il cuore pensare al mondo in cui viviamo.
martedì 6 gennaio 2015
PRESCRIZIONE DEI REATI, non è evento naturale ineludibile
Mar 06.01.2015 -
---Mi piacerebbe che un giorno qualche giurista spiegasse a noi tutti come la PRESCRIZIONE non sia qualcosa di ineludibile, al pari di una malattia virale, di un terremoto, ma debba invece essere la scelta dell'ordinamento giuridico di non perseguire più REATI CHE, per la loro natura e per il lungo lasso di tempo trascorso da che sono stati commessi, NON SUSCITANO PIÙ' INTERESSE PUNITIVO NELLA SOCIETÀ'.
---L'esatto contrario di quanto accade oggi da noi, con la prescrizione maldestramente (o furbescamente) prevista per temi caldissimi, e rispetto ai quali la Società risulta molto sensibile ancora, e particolarmente esposta e colpita, tanto da provocare indignazione nei Cittadini.
---Una normativa equilibrata, equa, sulla prescrizione, andrebbe ad essere applicata solo a fatti percepiti ormai, dalla collettività e dalle parti offese dal reato, come lontani e privi di interesse.
---Vorrei insomma che qualcuno iniziasse a parlare della ratio, della logica giuridica e sociale che presiede all' "Istituto della Prescrizione", per smontarne alla radice l'assurdo uso che l'attuale ordinamento italiano ne fa, ghiotta e pretesa opportunità per il reo di sottrarsi alla punizione, lasciando gli onesti nello sconforto dell'impotenza, come appunto si rimane di fronte ad un terremoto.
sabato 3 gennaio 2015
Talk show, la degradazione della verità di fatto a mera opinione, e dunque la correlativa santificazione di ogni menzogna a opinione che vale quanto l’altra
Sab 03.01.2015 - E' da molto che mi ripromettevo di scrivere qualcosa sull'argomento indicato nel titolo del post, qualcosa che dicesse che oltre alle opinioni esistono i fatti oggettivi, e che le affermazioni completamente avulse dai fatti, e con essi confliggenti, non sono opinioni, ma propaganda, presa in giro del prossimo.
---Poi ho letto lo scritto di Paolo Flores d’Arcais, su "MicroMega" on line (21.10.2014), a proposito del recente scontro tra Marco Travaglio e Michele Santoro, e mi sono risparmiato la fatica di trovare le parole, ve lo propongo qui a seguire.
“Marco Travaglio ha torto. Infatti ha evidenziato il motivo del suo contendere con Santoro in questi termini: “Esiste ancora nel talk show uno spazio indipendente per il talkinteso come racconto di fatti veri al riparo dallo show, cioè del pollaio gabellato per ‘contraddittorio’ e ‘ascolto’ dove chi ha torto e mente passa dalla parte della ragione e della verità? (...) Prima di domandarsi se il collaboratore fa la pace col conduttore e torna a bordo, andrebbe sciolto un rebus: cosa rimane, del giornalismo come lo conosciamo tutti, nei talk show?”.
Nulla, ovviamente. Ma la degradazione della verità di fatto a mera opinione, e dunque la correlativa santificazione di ogni menzogna a opinione che vale quanto l’altra, non è questione che mette a repentaglio solo il giornalismo, bensì costituisce in sé un colpo durissimo e diretto assestato contro la democrazia in quanto tale.
venerdì 26 dicembre 2014
Papa Francesco, i 15 mali della curia, ma non solo suoi
Ven 26.12.2014 - Dal sito web della Santa Sede. A questo link il video.
“
Lunedì, 22 dicembre 2014
giovedì 2 ottobre 2014
Luigi De Magistris - La sospensione da sindaco - Il giornalismo italiano
domenica 8 giugno 2014
La trattativa indecente, Vincenzo Scotti (ex ministro dell'interno, 1990-1992): Ritratto di uno Stato-mafia
Dom 08.06.2014 - Dal sito di "AntimafiaDuemila", di Lorenzo Baldo (29.05.2014), sulla deposizione dell'ex Ministro dell'interno, Vincenzo Scotti, in carica all'epoca della strage di Capaci (dal 16.10.1990 al 28.06.1992).
---AUDIO dell'udienza del processo Bagarella ed altri (presunta trattativa Stato-mafia), integrale o per spezzoni, dal sito di Radio Radicale.it.
“Palermo. E’ l’immagine di uno Stato-mafia quella che si materializza nelle dichiarazioni dell’ex ministro dell’Interno Vincenzo Scotti. All’udienza odierna del processo sulla trattativa l’ex esponente democristiano ricostruisce il contesto politico-istituzionale prima e dopo la strage di Capaci, fino a quella che a tutti gli effetti è la sua destituzione dall’incarico di ministro avvenuta il 28 giugno ‘92. Lo stesso Scotti lo ha già raccontato più volte nelle aule giudiziarie: le ultime sue audizioni risalgono, una, al 2012 durante il processo Mori, e l’altra appena quattro mesi fa, al Borsellino quater.
Uno stralcio dell’audizione di Vincenzo Scotti del 20 marzo del ’92 alla Commissione Affari Costituzionali e Interni della Camera dei Deputati, viene citato in aula dal pm Nino Di Matteo. E’ un vero e proprio allarme che non viene – volutamente – ascoltato dai vertici istituzionali. Che si assumono così la responsabilità delle successive stragi del ’92 e del ’93. “Nascondere ai cittadini che siamo di fronte a un tentativo di destabilizzazione delle istituzioni da parte della criminalità organizzata – diceva Scotti prima delle bombe di Capaci, Via D’Amelio e del Continente – è un errore gravissimo. Io ritengo che ai cittadini vada detta la verità e non edulcorata. Io me ne assumo tutta la responsabilità. Se qualcuno ritiene che questo non sia vero sono pronto alle dimissioni, ma per questa ragione, ma non cedo il passo su questo terreno, ho detto che l’allarme sociale è altissimo e la gente deve sapere queste cose. Siamo un Paese di misteri e io non intendo gestire il ministero degli Interni con una condizione di silenzio o di misteri e senza mettere su carta le cose che si fanno”. C’è anche un altro grido dell’ex ministro dell’Interno, riportato dal giornalista Giuseppe D’Avanzo (scomparso prematuramente nel 2011) pubblicato sul quotidiano la Repubblica il 21 giugno 1992, che viene ribadito durante l’udienza. “Sono convinto, e lo vado ripetendo da mesi, che il calvario non è finito – dichiarava Scotti a D’Avanzo –, che la mafia colpirà ancora e colpirà ancora più in alto, tanto più in alto quanto più efficace diventerà l' azione dello Stato. Non tutti vogliono capirlo. C’è chi fa orecchie da mercante, chi ha la tentazione di sottovalutare il mio allarme, chi colpevolmente sussurra che la mia apprensione è soltanto allarmismo che nasconde voglia di potere. Bene, a questi signori ho già detto che io non andrò più a Palermo a raccogliere insulti e monetine per loro e al loro posto.
sabato 17 maggio 2014
Questione morale, l’ex responsabile giustizia del Pci: “Il M5S è l’erede di Berlinguer”
Sab 17.05.2014 - Dal sito di "MicroMega", www.micromega.net, intervista a Giuseppe Zupo (15.05.2014).
“ “A miei tempi l’onestà era un dna che andava preservato accuratamente, oggi è un optional fastidioso. Il pensiero di Berlinguer è attualissimo e l’unico erede della questione morale è il Movimento 5 Stelle”. E Renzi? “E’ il nulla e sul niente c’è poco da dire”. Mentre Vendola? “Sull’Ilva di Taranto ha fatto uno scivolone terribile e avrebbe dovuto trarne immediatamente le conseguenze, non si ride con i padroni che hanno inquinato una città e prodotto morti su morti”. A parlare né Grillo né altro attivista pentastellato ma l’avvocato Giuseppe Zupo, 73 anni, responsabile nazionale giustizia del Pci ai tempi di Berlinguer e del caso Moro.
mercoledì 30 aprile 2014
Il fango del potere per fermare il Papa
Mer 30.04.2014 - Da "il Fatto Quotidiano" del 29.04.2014, di Dario Fo.
“Venerdì 25 aprile durante la registrazione televisiva di Otto e Mezzo diretta da Lilli Gruber – nella quale presentavo il mio primo romanzo sulla vita dei Borgia e in particolare su Lucrezia “figlia del papa” – è esploso un vivace contenzioso fra me e l’ospite in studio, Pietrangelo Buttafuoco, noto giornalista de il Foglio.
lunedì 31 marzo 2014
Papa Francesco contro i politici corrotti, omelia ai parlamentari del 27.03.2014
Lun. 31.03.2014 - da "il Fatto Quotidiano" del 28.03.2014.
“ “Dio perdona i peccatori ma i corrotti... no” Questo è il testo dell’omelia del pontefice, Jorge Bergoglio, per la messa privata, tenutasi ieri mattina (27.03.2014) nella Basilica di San Pietro, davanti a 518 politici fra presidenti di Camera e Senato, ministri, sottosegretari, deputati, senatori, europarlamentari ed ex cariche istituzionali.
Carta costituzionale - "Verso la svolta autoritaria" - Appello al Paese
Lun 31.03.2014 - Dal sito di "Libertà e Giustizia" (27.03.2014).
“Stiamo assistendo impotenti al progetto di stravolgere la nostra Costituzione da parte di un Parlamento esplicitamente delegittimato dalla sentenza della Corte costituzionale n.1 del 2014, per creare un sistema autoritario che dà al Presidente del Consiglio poteri padronali.
Con la prospettiva di un monocameralismo e la semplificazione accentratrice dell’ordine amministrativo, l’Italia di Matteo Renzi e di Silvio Berlusconi cambia faccia mentre la stampa, i partiti e i cittadini stanno attoniti (o accondiscendenti) a guardare. La responsabilità del Pd è enorme poiché sta consentendo l’attuazione del piano che era di Berlusconi, un piano persistentemente osteggiato in passato a parole e ora in sordina accolto.
Il fatto che non sia Berlusconi ma il leader del Pd a prendere in mano il testimone della svolta autoritaria è ancora più grave perché neutralizza l’opinione di opposizione. Bisogna fermare subito questo progetto, e farlo con la stessa determinazione con la quale si riuscì a fermarlo quando Berlusconi lo ispirava. Non è l’appartenenza a un partito che vale a rendere giusto ciò che è sbagliato.
Una democrazia plebiscitaria non è scritta nella nostra Costituzione e non è cosa che nessun cittadino che ha rispetto per la sua libertà politica e civile può desiderare. Quale che sia il leader che la propone.”
Primi firmatari:
Nadia Urbinati
Gustavo Zagrebelsky
Sandra Bonsanti
Stefano Rodotà
Lorenza Carlassare
Alessandro Pace
Roberta De Monticelli
Salvatore Settis
Rosetta Loy
Corrado Stajano
Giovanna Borgese
Alberto Vannucci
Elisabetta Rubini
Gaetano Azzariti
Costanza Firrao
Alessandro Bruni
Simona PeverelliSergio MateriaNando dalla ChiesaAdriano ProsperiFabio EvangelistiBarbara SpinelliPaul GinsborgMaurizio LandiniMarco RevelliBeppe GrilloGianroberto CasaleggioGino StradaPaola PatuelliTomaso MontanariAntonio CaputoPancho PardiUbaldo NannucciMaso NotarianniCristina ScalettiRaniero La ValleDario Fo
venerdì 31 gennaio 2014
Imu-Bankitalia: se il governo e le banche diventano soci in affari
Ven 31.01.2014 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Loretta Napoleoni (30.01.2014).
“Questa settimana l’Italia ha regalato al mondo un bellissimo esempio di economia occulta. Il decreto approvato su Bankitalia ed Imu sembra uscito da un manuale di dietrologia economico-finanziaria. Gli elementi ci sono tutti: un accordo tra classi politiche e banche, che viene fatto passare per una manovra per evitare che i cittadini paghino una tassa odiosa, imposta da Bruxelles: la tassa sulla casa; un sistema di informazione al servizio di questi stessi politici, che ha sapientemente insabbiato la verità e divulgato informazioni false; un Parlamento, fatta eccezione per il Movimento 5 Stelle e dei Fratelli d’Italia, che ha fatto gli interessi propri, corporativi e di casta, invece che quelli della popolazione che dovrebbe rappresentare; individui preposti ad istituzioni democratiche che le rendono strumenti di potere nelle proprie mani ed in quelle del governo.
domenica 29 dicembre 2013
Nichi Vendola, cade la maschera
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---Fa impressione il tono servile nei confronti del potere economico, da parte di un uomo politico che pretendeva di essere una voce di libertà. Meglio pochi minuti di telefonata che una biografia intera. E siamo all'interno della tragedia dell'ILVA di Taranto, con assolutamente nulla di cui ridere, e semmai non certo con chi di quella tragedia risulterebbe parte attiva e arrogante.
---A questo link, de "il Fatto Quotidiano" (15.11.2013), la registrazione integrale, senza interruzioni, con l'esatta successione delle frasi.
domenica 25 agosto 2013
I saggi della Costituzione - Lettera a Nadia Urbinati
25.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Pierfranco Pellizzetti (24.08.2013).
“Cara Nadia, l’ultima volta che ti ho sentita è stata la sera del 5 giugno scorso. Il giorno dopo dovevamo discutere insieme nel Palazzo Ducale di Genova il mio ultimo libretto, quando mi arrivò per telefono la tua voce concitata annunciandomi il forfait: «mi ha telefonato or ora Enrico Letta. Devo andare domani a Roma. Faccio parte della commissione per le Riforme Istituzionali. Scusami…». Ti risposi con un laconico «come ti pare» sentendoti tutta eccitata dall’imminente permanenza nelle stanze dorate del Palazzo. Anche se per un compito già in partenza esecrabile, quale quello di mettere mano alla Carta costituzionale (in un contesto dominato da retropensieri e obiettivi che una politologa scafata non poteva non percepire come altamente sovversivi).
Comunione e liberazione, la dura vita sotto Papa Francesco
25.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Marco Politi (23.08.2013).
“Nell’estate dello spappolamento istituzionale dell’Italia, il Meeting di Cl celebra lo stanco rituale della sua parata di Vip. Sempre dalla parte dei potenti, sempre applaudendo i signori del vapore, gli epigoni di don Giussani non si accorgono che il clima, nella Chiesa cattolica, è radicalmente cambiato e che il loro festival, tradizionalmente omogeneizzatore di interessi politici, economici e religiosi, si sta inesorabilmente allontanando dal binario, su cui papa Francesco sta collocando il cattolicesimo contemporaneo.
giovedì 15 agosto 2013
Berlusconi, storia dell’evasore-corruttore da Craxi a Mills
Gio. 15.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Marco Travaglio (08.08.2013), preziosa memoria storica, nella nostra società incline a ricordare solo quanto accaduto il giorno prima, e non oltre.
“Secondo Angelo Panebianco, editorialista del Corriere (e non solo lui), la condanna definitiva di B. per frode fiscale non dipende dal fatto che B. è un frodatore fiscale, ma dallo “squilibrio di potenza fra magistrati e politica”. Perché in Italia la politica sarebbe “un potere debole e diviso” che non riesce a riformare il “potere molto più forte e unito” della magistratura. Solo separando le carriere, abolendo l’azione penale obbligatoria, trasformando il pm in “avvocato dell’accusa”, spogliando il Csm, cambiando la scuola e il reclutamento delle toghe e rimpolpando i poteri del governo nella Costituzione si eviteranno sentenze come quella del 1° agosto. Forse Panebianco non sa che in tutte le democrazie del mondo, anche quelle che hanno da sempre nel loro ordinamento le riforme da lui auspicate, capita di continuo che uomini politici vengano condannati se frodano il fisco, con l’aggiunta che vengono pure arrestati e, un attimo prima, cacciati dalla vita politica. Ma soprattutto il nostro esperto di nonsisachè ignora la carriera criminale di B., che froda il fisco da quando aveva i calzoni corti. E se non fu scoperto all’epoca è perché con i fondi neri corrompeva politici, Guardia di Finanza e giudici che avrebbero potuto scoperchiare le sue frodi fin dagli anni 70. Chi conosce il curriculum del neo-pregiudicato non si stupisce per la condanna dell’altro giorno, ma per il fatto che un tale delinquente matricolato sia rimasto a piede libero fino a oggi.
La Costituzione rigida e gli ‘scippatori della democrazia’
Gio. 15.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Marco Emilio De Rossi (07.08.2013), i cui contenuti condivido integralmente; e mi stupisco di aver sentito solo da lui evocato, per ora (e forse per mia distrazione), un concetto basilare come quello della rigidità della nostra Carta costituzionale, associato al colpo di mano che, lor signori, stanno tentando sull'art. 138 della stessa Carta.
“Nel lontano 1803 la Corte Suprema americana, presieduta dal giudice John Marshall, nella celeberrima sentenza della causa “Marbury vs Madison” stabilì che “O la Costituzione è una legge superiore prevalente, non modificabile con gli strumenti ordinari, oppure è posta sullo stesso livello della legislazione ordinaria e, come le altre leggi, è alterabile quando il legislatore ha piacere di alterarle [...]“, con la logica conseguenza che, nel secondo caso, le Costituzioni scritte sarebbero state solo ”[...] un tentativo assurdo, da parte del popolo, di limitare un potere per sua stessa natura illimitabile”. Tale dottrina consacrava il principio della cd. “rigidità” delle Costituzioni, e proprio ad essa si ispirò l’Assemblea che nel 1946-48 elaborò la nostra Carta fondamentale.
mercoledì 31 luglio 2013
Assalto alla Carta costituzionale, l'ultima infamia
Mer. 31.07.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Paolo Flores D'Arcais (30.07.2013).
“L’Italia è ormai in macerie: economiche, culturali, morali. La povertà delle famiglie è diventata una piaga di massa, mentre i più ricchi diventano più straricchi e più evasori, e il bottino all’estero è ormai dismisura. I monumenti che tutto il mondo ci invidia vengono lasciati cadere a pezzi (con gli immaginabili vantaggi per il turismo), la scuola è trattata peggio di Cenerentola (con gli immaginabili vantaggi per l’innovazione e l’economia), ma boss e gregari della partitocrazia non mollano neppure un euro delle loro prebende di Casta.





















