giovedì 15 agosto 2013
Berlusconi, storia dell’evasore-corruttore da Craxi a Mills
Gio. 15.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Marco Travaglio (08.08.2013), preziosa memoria storica, nella nostra società incline a ricordare solo quanto accaduto il giorno prima, e non oltre.
“Secondo Angelo Panebianco, editorialista del Corriere (e non solo lui), la condanna definitiva di B. per frode fiscale non dipende dal fatto che B. è un frodatore fiscale, ma dallo “squilibrio di potenza fra magistrati e politica”. Perché in Italia la politica sarebbe “un potere debole e diviso” che non riesce a riformare il “potere molto più forte e unito” della magistratura. Solo separando le carriere, abolendo l’azione penale obbligatoria, trasformando il pm in “avvocato dell’accusa”, spogliando il Csm, cambiando la scuola e il reclutamento delle toghe e rimpolpando i poteri del governo nella Costituzione si eviteranno sentenze come quella del 1° agosto. Forse Panebianco non sa che in tutte le democrazie del mondo, anche quelle che hanno da sempre nel loro ordinamento le riforme da lui auspicate, capita di continuo che uomini politici vengano condannati se frodano il fisco, con l’aggiunta che vengono pure arrestati e, un attimo prima, cacciati dalla vita politica. Ma soprattutto il nostro esperto di nonsisachè ignora la carriera criminale di B., che froda il fisco da quando aveva i calzoni corti. E se non fu scoperto all’epoca è perché con i fondi neri corrompeva politici, Guardia di Finanza e giudici che avrebbero potuto scoperchiare le sue frodi fin dagli anni 70. Chi conosce il curriculum del neo-pregiudicato non si stupisce per la condanna dell’altro giorno, ma per il fatto che un tale delinquente matricolato sia rimasto a piede libero fino a oggi.
La Costituzione rigida e gli ‘scippatori della democrazia’
Gio. 15.08.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Marco Emilio De Rossi (07.08.2013), i cui contenuti condivido integralmente; e mi stupisco di aver sentito solo da lui evocato, per ora (e forse per mia distrazione), un concetto basilare come quello della rigidità della nostra Carta costituzionale, associato al colpo di mano che, lor signori, stanno tentando sull'art. 138 della stessa Carta.
“Nel lontano 1803 la Corte Suprema americana, presieduta dal giudice John Marshall, nella celeberrima sentenza della causa “Marbury vs Madison” stabilì che “O la Costituzione è una legge superiore prevalente, non modificabile con gli strumenti ordinari, oppure è posta sullo stesso livello della legislazione ordinaria e, come le altre leggi, è alterabile quando il legislatore ha piacere di alterarle [...]“, con la logica conseguenza che, nel secondo caso, le Costituzioni scritte sarebbero state solo ”[...] un tentativo assurdo, da parte del popolo, di limitare un potere per sua stessa natura illimitabile”. Tale dottrina consacrava il principio della cd. “rigidità” delle Costituzioni, e proprio ad essa si ispirò l’Assemblea che nel 1946-48 elaborò la nostra Carta fondamentale.
mercoledì 31 luglio 2013
Assalto alla Carta costituzionale, l'ultima infamia
Mer. 31.07.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", uno scritto di Paolo Flores D'Arcais (30.07.2013).
“L’Italia è ormai in macerie: economiche, culturali, morali. La povertà delle famiglie è diventata una piaga di massa, mentre i più ricchi diventano più straricchi e più evasori, e il bottino all’estero è ormai dismisura. I monumenti che tutto il mondo ci invidia vengono lasciati cadere a pezzi (con gli immaginabili vantaggi per il turismo), la scuola è trattata peggio di Cenerentola (con gli immaginabili vantaggi per l’innovazione e l’economia), ma boss e gregari della partitocrazia non mollano neppure un euro delle loro prebende di Casta.
martedì 28 maggio 2013
I valori della Sinistra senza rappresentanza politica
Mar. 28.05.2013 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", di Lorenzo Fazio (27.05.2013).
“Adesso ho capito, quelle 6000 persone che erano a Genova e le molte altre che da lontano hanno salutato per l’ultima volta Don Gallo non c’entrano nulla col Pd. Ecco il dramma della sinistra in Italia. Un patrimonio umano, ideale, politico immenso e ricchissimo che una volta trovava espressione nel Pci di Enrico Berlinguer, ora è rimasto solo, senza che nessun partito riesca veramente a rappresentarlo. Il presidente della Regione Burlando era presente ma non ha parlato,nessuno del partito ha detto qualcosa, quella società, quelle persone che hanno un’anima, un sentimento, dei valori in cui credono e che si chiamano giustizia sociale, verità, onestà, libertà sembrano lontani dalla cultura politica del Pd, anzi la cosidetta società civile fa paura, è pericolosa, a D’Alema addirittura “fa orrore”.
domenica 28 aprile 2013
“Banca del Vaticano e giudici corrotti nelle mani di Cosa Nostra”
Dom. 28.04.2013 - Dal sito di "Antimafia 2000".
“Intervista esclusiva al pentito Gaspare Mutolo
di Giorgio Bongiovanni - 26 aprile 2013
Non è la prima volta che nel corso del mio lavoro di cronista giudiziario mi trovo faccia a faccia con alcuni collaboratori di giustizia, i cosiddetti pentiti. Personaggi che hanno fatto la storia della mafia e scritto tra le più buie pagine della storia d'Italia. Un'esperienza che mi ha permesso di capire profondamente quel che rappresenta Cosa Nostra per il nostro Paese, e quale ruolo ha avuto, da Portella della Ginestra ad oggi, nel definire anche gli equilibri politici ed economici. Alcuni collaboratori di giustizia sono diventati pentiti per convenienza, solo dopo aver firmato un contratto con lo Stato Italiano (un fatto che comunque condivido in quanto i collaboratori di giustizia ci hanno permesso di far luce sui misfatti compiuti da Cosa Nostra e da chi era colluso con la criminalità organizzata), altri si sono pentiti veramente nel senso umano-laico, ed altri ancora nel senso umano-spirituale. La sensazione che ho avuto incontrando Gaspare Mutolo, ex mafioso del mandamento di Partanna-Mondello, che gestiva parte del grande narcotraffico ed era sicario per i suoi capi, Saro Riccobono, ma soprattutto il “capo dei capi” Totò Riina, è stata quella di essere di fronte ad un collaboratore di giustizia che si è pentito veramente. Un collaboratore di giustizia che ha raccontato e ancora oggi sta raccontando tutto quello che ha fatto o che ha avuto modo di conoscere all'interno della più feroce organizzazione criminale: Cosa Nostra. E' stato forse l'ultimo pentito ad incontrare Paolo Borsellino e che, anche in seguito alla morte del giudice, ha rilasciato importanti rivelazioni sui rappresentanti delle istituzioni collusi con Cosa Nostra, dal giudice Signorino al numero 3 dei servizi segreti in Sicilia, Bruno Contrada, dall'on. Salvo Lima al sette volte Presidente del Consiglio Giulio Andreotti, e tanti altri. Dal nostro incontro sono emerse novità agghiaccianti ed inquietanti che se riscontrate potrebbero aprire anche nuovi scenari investigativi.
sabato 6 aprile 2013
Emma Bonino - Presidenza della Repubblica - Qualche riflessione in più
Sab. 06.04.2013 - Dal sito di "Megachip", un articolo di Marco Travaglio, pubblicato su "il Fatto Quotidiano" (06.04.2013).
“Molti italiani vorrebbero Emma Bonino al Quirinale. Perché è donna, perché è competente, perché è onesta e mai sfiorata da scandali, perché ha condotto battaglie spesso solitarie per i diritti civili e umani e politici in tutto il mondo, forse anche perché è sopravvissuta a Pannella e perfino a Capezzone. Insomma, un sacco di ottimi motivi, tutti veri e condivisibili. Ma della sua biografia, in questo paese dalla memoria corta, sfuggono alcuni passaggi politici che potrebbero indurre qualcuno, magari troppo giovane o troppo vecchio per ricordarli, a cambiare idea e a ripiegare su candidati più vicini al proprio modo di pensare. A costo di essere equivocati, come ormai accade sempre più spesso, complice il frullatore del web, li ricordiamo qui per completezza dell’informazione, convinti come siamo che di tutti i candidati alle cariche pubbliche si debba sapere tutto. “Conoscere per deliberare”, diceva Luigi Einaudi, cuneese come lei.
lunedì 11 marzo 2013
mercoledì 6 marzo 2013
martedì 26 febbraio 2013
La forza delle parole che liberano
Mar. 26.02.2013 - Dal Blog di Beppe Grillo, uno scritto di Ida Magli (24.02.2013).
“Tutti i giornali sono d’accordo: Grillo ha riempito con i suoi ragazzi la fatidica Piazza San Giovanni. Sono giovani, sono inesperti, sono entusiasti: si torna a vivere. E’ questa l’umanità che ha fatto la storia: quella che si è lanciata nella vita ingenuamente, forte soltanto del proprio entusiasmo, della sicurezza che essere uomini significhi sognare, sperare, amare, godere, gioire, e credere di riuscirci lavorando strenuamente per realizzare il sogno.
giovedì 4 ottobre 2012
venerdì 28 settembre 2012
Il Ministro Clini, l'Ilva e gli assassini legali
Ven. 28.09.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un post di Bruno Tinti (28.09.2012).
“A Roma si dice che uno è “de coccio”; significa che gliela puoi spiegare in 100 modi; che può trovarselo scritto in 100 libri; ma lui della sua idea resta.
sabato 18 agosto 2012
La mafia l'ilva, Gesù e Che Guevara
Sab. 18.08.2012 - Dal sito web "Antimafia Duemila", un post di Giorgio Bongiovanni (16.08.2012).
“Cosa c’entra la mafia con l’Ilva?
Cosa c’entra Totò Riina con l’ing. Riva?
C’entra, c’entra.
L’Ilva oggi nell’occhio del ciclone per il provvedimento del Gip è stata fondata nel 1905 e dopo diversi cambi di proprietà tra pubblico e privato è stata acquisita nel 1995, nel suo polo siderurgico più significativo, quello di Taranto, dal gruppo Riva.
Oltre ad aver dato lavoro a centinaia di operai l’Ilva ha iniettato nell’aria della cittadina di Taranto così tanta diossina da causare la morte e gravi malattie ad un’intera area della provincia.
E’ sufficientemente provato che il cielo di Taranto è un cielo cancerogeno.
sabato 11 agosto 2012
Una Vita degna di essere vissuta, oltre il P.I.L..
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| Bob Kennedy tra gli studenti dell’Università del Kansas, 18 marzo 1968 |
Sab. 11.08.2012 - Da "il Fatto Quotidiano" di oggi, un discorso di Robert Kennedy all'Università del Kansas, il 18.03.1968, tre mesi dopo fu ucciso (05.06.1968), nel corso della campagna elettorale che lo avrebbe portato, con ogni probabilità, alla presidenza degli Stati Uniti d'America.
“Come popolo... come popolo siamo abbastanza forti; siamo coraggiosi abbastanza da affrontare la verità su come stiamo. Questo paese necessita di onestà e sincerità nella vita politica e dal Presidente degli Stati Uniti. Ma non voglio competere per la presidenza, non voglio che l'America faccia la critica scelta di direzione e leadership quest'anno, senza che si confronti con quella verità. Non voglio ottenere il supporto dei voti nascondendo la condizione dell'America con false speranze o illusioni. Io voglio che noi si scopra le promesse del futuro, ciò che possiamo ottenere qui negli Stati Uniti, ciò per cui questo paese deve agire e ciò che ci si attende da noi negli anni a venire. E voglio anche che noi si conosca e si esamini dove abbiamo sbagliato. Voglio che tutti noi, giovani e vecchi, abbiamo una chance di costruire un paese migliore e mutare la direzione degli Stati Uniti d'America.
giovedì 9 agosto 2012
Avanza la povertà materiale - Vivere negli stenti
Gio. 09.08.2012 - Dal Blog "LA CONOSCENZA RENDE LIBERI". Intervista al Dottor Paolo Pezzana, Presidente della Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD), a cura di Luchino Galli, blogger e mediattivista
“Dottor Pezzana, quando nasce la fio.PSD? Di cosa si occupa e chi sono gli associati?
sabato 28 luglio 2012
Videosorveglianza dei luoghi di lavoro - Diritti dei lavoratori sempre più compressi, si gioca sulle parole per negarli
Sab. 28.07.2012 - Dopo l'art.18, anche l'art.4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) appare oggi sotto attacco. Esso sancisce al primo comma che "E' vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.", il secondo comma prevede possibili tassative eccezioni: "Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti.".
---Una recente sentenza della 3° Sezione penale della Corte di Cassazione (n. 22611, 17 aprile 11 giugno 2012) pare disarticolare anche questo sistema di tutela, con argomentazioni solo apparentemente logiche, che nascondono in realtà l'insidia di sottacere quale siano i reali rapporti di forza (e spesso anche di conoscenza) tra un lavoratore subordinato ed il proprio datore di lavoro. Errore non commesso, viceversa, dal legislatore dello Statuto dei lavoratori, dotato di una sensibilità specifica al tema, ormai sconosciuta ai nostri giorni, tutti proiettati come siamo a discorrere di "mercato", "spread", "economia", dimentichi di una visione politica della Società, dimentichi della dignità dell'uomo (soprattutto se economicamente povero).
---Riporto a seguire il testo della sentenza in questione (con evidenziatura gialla dei tratti salienti), seguita da un mio breve commento "tecnico".
martedì 24 luglio 2012
?Spaccare il Pd? Si può e si deve
Mar. 24.07.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un post di Fabio Marcelli (24.07.2012).
“Sono in molti a chiedersi come faccia il Partito democratico a continuare a esistere, nonostante si diano, al suo interno, approcci e impostazioni fortemente differenti, per non dire opposti, su praticamente tutti gli argomenti possibili dell’azione politica. Una possibile spiegazione, non particolarmente lusinghiera per i diretti interessati, è che il collante autentico sia la salvaguardia del potere di cui questo partito e i suoi membri continuano a disporre.
domenica 22 luglio 2012
La lettera di Scarpinato: “Caro Paolo, tempo scaduto per i sepolcri imbiancati”
sabato 9 giugno 2012
Art.18 dello Statuto dei Lavoratori - Appello ai parlamentari del PD, ultima chiamata
Sab. 09.06.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un post di Fabio Marcelli (07.06.2012).
“I Giuristi Democratici hanno indirizzato, a proposito dell’art. 18, la seguente lettera aperta ai parlamentari del Partito democratico:
venerdì 27 aprile 2012
giovedì 19 aprile 2012
lunedì 16 aprile 2012
mercoledì 11 aprile 2012
Art.18 legge n.300/1970, c.d. Statuto dei Lavoratori - Conquista di civiltà
Mer. 11.04.2012 - L'unica cosa che si doveva dire era: 'L'ART.18 NON SI TOCCA", non ci si doveva neanche sedere a trattare sull'argomento. La norma era chiara, se la vuoi la lasci.
---Come sempre Bersani, e anche la Camusso hanno abboccato, il solo parlarne voleva inevitabilmente dire "ci mettiamo le mani", metterci le mani voleva dire, come è stato, rinunciamo alla tutela della norma. Se Bersani e la Camusso avessero semplicemente detto, prima di iniziare a parlare di riforma del mercato del lavoro (e già il termine "mercato" applicata al lavoro la dice lunga, se c'è un mercato i lavoratori sono merce), “l’art. 18 non si tocca”, il governo non avrebbe osato procedere (come nessun altro governo aveva infatti osato prima). ?Vi ricordate il rapido dietrofront della Fornero quando aveva accennato, pochi mesi fa, al “totem” dell’art.18?
---?Ma il PD voleva realmente non toccare l’art.18?
---La Camusso e Bersani hanno tentato una debole resistenza (debole nella sostanza, roboante nella forma), ma hanno precipitosamente accettato lo “specchietto per le allodole” che è stato loro successivamente proposto. Già gli era sembrato troppo l’iniziale “no”. La Marcegaglia ha, ovviamente, recitato la parte, strepitando su presunti arretramenti del governo circa la possibilità di licenziare. Poi tutti zitti, la recita è finita, i Lavoratori sono stati ricondotti a più miti consigli.
---In una Italia dove c'è: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA dilagante, PIZZO, CORRUZIONE POLITICA e PRIVATA, BUROCRAZIA cieca ed elefantiaca, mancanza di INFRASTRUTTURE, SISTEMA SCOLASTICO allo sfascio, elevatissima TASSAZIONE, LAVORO NERO, ?cos'è che ha tolto il sonno ai nostri governanti, presunti "tecnici"? L'ART.18.
---REFERENDUM - Dovremmo pensare ad un referendum abrogativo della riforma dell'art.18, spiegando bene ai lavoratori, come fa Di Pietro a questo link (06.04.2012), e Tinti qui sotto, a seguire (dal sito de "il Fatto Quotidiano", 11.04.2012), che cosa questa riforma significhi realmente.
“Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero la stessa domanda (retorica) tante volte fatta a B & C: ma ci siete o ci fate? E invece…
domenica 12 febbraio 2012
Articolo 18 (breve premessa) + Gli operai FIOM epurati dalla Fiat. Dalla Fornero neppure una lacrima
Dom. 12.02.2012 - E dire che le lacrime della Fornero mi avevano fatto intravedere una ritrovata sensibilità verso le classi sociali defraudate di cittadinanza, in questo triste paese! Una illusione durata poco.
---Oggi il disincanto (sono veramente ingenuo, e disperatamente bisognoso di qualche volto pulito, alla Sandro Pertini), l'accanimento (balletto, perché sono anche vigliacchi) sull'art.18 della legge n. 300/1970, c.d. Statuto dei lavoratori; e si ha l'impressione che pochi lo abbiano mai letto, visto che i commenti su di esso sono spesso insensati, ed il "sentire comune" appare quello espresso, poche settimane fa, da Alan Friedman a "Caterpillar AM" (Radio2 - nel silenzio dei pur solitamente preparati conduttori): affermava una castroneria, come quella per cui l’art.18 non era più una norma accettabile in un paese ad economia avanzata come l’Italia, in quanto impediva di licenziare i lavoratori, il Friedman si domandava che cosa avrebbe dovuto mai fare un imprenditore, privo di commesse per la sua azienda, costretto a mantenere i dipendenti in servizio. Affermazione e preoccupazione del tutto sensata, peccato che l’art.18 dica tutt’altra cosa.
---In Italia qualsiasi imprenditore può licenziare (legge 604/1966), se non ha più lavoro per tutti i dipendenti (Giustificato motivo oggettivo), o per qualche fatto grave compiuto dal dipendente (Giusta causa -c.d. licenziamento in tronco- o Giustificato motivo soggettivo -licenziamento con diritto comunque ai "giorni di preavviso"-). L’art.18, invece, disciplina unicamente i casi di licenziamento illegittimo (licenziamento per appartenenza ad un sindacato, per un credo politico del lavoratore, perché porta l’orecchino, perché è brutto, perché non è voluta andare a letto col "padrone"…) statuendo, per le aziende che hanno più di 15 dipendenti, che il Giudice, accertata l’illeicità del licenziamento, ordini il reintegro del dipendente sul posto di lavoro, a differenza di quanto accade per le aziende con meno dipendenti, dimensionalmente inferiori, per le quali è previsto, in alternativa al reintegro, la corresponsione al lavoratore di una indennità economica (art.8 legge 604/1966).
---?Ma che "c'azzecca" tutto questo con la ripresa della nostra nazione? ?E dove è il PD, dove è Bersani, di fronte a ciò, di fronte alla cacciata dalla Fiat della Fiom, nel disprezzo di elementari norme di democrazia, nel disprezzo della nostra Carta costituzionale?
[Suggerisco 4 siti web utili per la conoscenza del mondo del lavoro e, più in generale, delle normative su di esso: 1) Wikilabour Italia - 2) CNEL (Archivio CCNL) - 3) DPL di Modena (Direzione Territoriale del lavoro di Modena) - 4) Normattiva (per trovare il testo delle norme di legge)]
















