la libertà non ha appartenenza, è conoscenza, è rispetto per gli altri e per sé

"Chi riceve di più, riceve per conto di altri; non è né più grande, né migliore di un altro: ha solo maggiori responsabilità. Deve servire di più. Vivere per servire"
(Hélder Câmara - Arcivescovo della Chiesa cattolica)

sabato 11 agosto 2012

Una Vita degna di essere vissuta, oltre il P.I.L..

Bob Kennedy tra gli studenti dell’Università del Kansas, 18 marzo 1968

Sab. 11.08.2012 - Da "il Fatto Quotidiano" di oggi, un discorso di Robert Kennedy all'Università del Kansas, il 18.03.1968, tre mesi dopo fu ucciso (05.06.1968), nel corso della campagna elettorale che lo avrebbe portato, con ogni probabilità, alla presidenza degli Stati Uniti d'America.

Come popolo... come popolo siamo abbastanza forti; siamo coraggiosi abbastanza da affrontare la verità su come stiamo. Questo paese necessita di onestà e sincerità nella vita politica e dal Presidente degli Stati Uniti. Ma non voglio competere per la presidenza, non voglio che l'America faccia la critica scelta di direzione e leadership quest'anno, senza che si confronti con quella verità. Non voglio ottenere il supporto dei voti nascondendo la condizione dell'America con false speranze o illusioni. Io voglio che noi si scopra le promesse del futuro, ciò che possiamo ottenere qui negli Stati Uniti, ciò per cui questo paese deve agire e ciò che ci si attende da noi negli anni a venire. E voglio anche che noi si conosca e si esamini dove abbiamo sbagliato. Voglio che tutti noi, giovani e vecchi, abbiamo una chance di costruire un paese migliore e mutare la direzione degli Stati Uniti d'America.

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giovedì 9 agosto 2012

Avanza la povertà materiale - Vivere negli stenti


Gio. 09.08.2012 - Dal Blog "LA CONOSCENZA RENDE LIBERI". Intervista al Dottor Paolo Pezzana, Presidente della Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora (fio.PSD), a cura di Luchino Galli, blogger e mediattivista

Dottor Pezzana, quando nasce la fio.PSD? Di cosa si occupa e chi sono gli associati? 
La fio.PSD, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, persegue finalità di solidarietà sociale nell’ambito della grave emarginazione adulta e delle persone senza dimora. Nasce nel 1985 dall’aggregazione spontanea di alcune realtà operative nel mondo dei senza dimora e solo nel 1990 si costituisce formalmente in un’associazione che andrà poi negli anni a riunire sotto il suo nome più di 80 organismi, tra Pubblica Amministrazione ed enti privati, che si occupano di homelessness e grave emarginazione sociale.
Ad oggi la fio.PSD promuove il coordinamento di queste realtà creando una rete attiva di organizzazioni pubbliche e private dal Nord al Sud del territorio nazionale ma si rende inoltre anche il punto di contatto con le Federazioni Europee.Tra i nostri obiettivi primari ci sono la sensibilizzazione sulle tematiche di homelessness e sui diritti delle persone vittime della grave emarginazione, con la volontà di sollecitare l’attenzione al problema davanti agli interlocutori sociali ed istituzionale, in una prospettiva di advocacy.
Fondamentali sono i momenti di formazione e di ricerca nei quali cerchiamo di coinvolgere i nostri associati e tutti coloro che sono interessati alla comprensione del fenomeno tramite incontri, convegni e seminari.

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sabato 28 luglio 2012

Videosorveglianza dei luoghi di lavoro - Diritti dei lavoratori sempre più compressi, si gioca sulle parole per negarli


Sab. 28.07.2012 - Dopo l'art.18, anche l'art.4 dello Statuto dei lavoratori (legge 300/1970) appare oggi sotto attacco. Esso sancisce al primo comma che "E' vietato l'uso di impianti audiovisivi e di altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori.", il secondo comma prevede possibili tassative eccezioni: "Gli impianti e le apparecchiature di controllo che siano richiesti da esigenze organizzative e produttive ovvero dalla sicurezza del lavoro, ma dai quali derivi anche la possibilità di controllo a distanza dell'attività dei lavoratori, possono essere installati soltanto previo accordo con le rappresentanze sindacali aziendali, oppure, in mancanza di queste, con la commissione interna. In difetto di accordo, su istanza del datore di lavoro, provvede l'Ispettorato del lavoro, dettando, ove occorra, le modalità per l'uso di tali impianti.".


---Una recente sentenza della 3° Sezione penale della Corte di Cassazione (n. 22611, 17 aprile 11 giugno 2012) pare disarticolare anche questo sistema di tutela, con argomentazioni solo apparentemente logiche, che nascondono in realtà l'insidia di sottacere quale siano i reali rapporti di forza (e spesso anche di conoscenza) tra un lavoratore subordinato ed il proprio datore di lavoro. Errore non commesso, viceversa, dal legislatore dello Statuto dei lavoratori, dotato di una sensibilità specifica al tema, ormai sconosciuta ai nostri giorni, tutti proiettati come siamo a discorrere di "mercato", "spread", "economia", dimentichi di una visione politica della Società, dimentichi della dignità dell'uomo (soprattutto se economicamente povero).
---Riporto a seguire il testo della sentenza in questione (con evidenziatura gialla dei tratti salienti), seguita da un mio breve commento "tecnico".

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martedì 24 luglio 2012

?Spaccare il Pd? Si può e si deve


Mar. 24.07.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un post di Fabio Marcelli (24.07.2012).
Sono in molti a chiedersi come faccia il Partito democratico a continuare a esistere, nonostante si diano, al suo interno, approcci e impostazioni fortemente differenti, per non dire opposti, su praticamente tutti gli argomenti possibili dell’azione politica. Una possibile spiegazione, non particolarmente lusinghiera per i diretti interessati, è che il collante autentico sia la salvaguardia del potere di cui questo partito e i suoi membri continuano a disporre.
Come che sia, la dichiarazione di Civati, il più a sinistra fra i rottamatori, secondo il quale l’alleanza con Casini renderebbe impossibile la convivenza nel partito, sembra aprire una fase nuova. Sarà vero? Alle parole seguiranno finalmente i fatti o si tratta dell’ennesima mossa tattica interna? Staremo a vedere. 
Quello che è certo è che al Paese non serve assolutamente questo Partito democratico, specie tenendo conto dell’eccezionalità del momento che stiamo attraversando. Non serve perché ha pocheidee, di scarsa qualità, confuse e contraddittorie. Ha finito per avallare il massacro delle pensioni, l’affossamento dell’articolo 18, i tagli indiscriminati della spesa pubblica, il rifiuto di politiche fiscali finalmente eque, il Fiscal Compact che appalta alla Banca centrale europea la sovranità democratica del popolo italiano, delegando a Monti e alla sua équipe di discutibile bravura qualsiasi scelta di politica economica. Non serve perché neanche su questioni fondamentali come i diritti civili è riuscito a determinare alcun avanzamento,come dimostra la triste polemica tra la bacchettona Bindi e i settori del partito più sensibili alle giuste istanze del movimento gay. Non serve perché assume posizioni opportunistiche, a seconda delle situazioni locali, avversando sulla carta a Roma le politiche di privatizzazione dei servizi pubblici che invece porta avanti in prima persona a Torino come altrove. Non serve perché, su questioni strategiche come la guerra e la pace, mostra la sua totale subalternità ai venti di guerra, provenienti da Occidente, che potrebbero ben presto tornare a spirare imperiosamente.E si potrebbe continuare.

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domenica 22 luglio 2012

"Trattative e depistaggi. ?Quale stato vuole la verità sulle stragi?" - 18 luglio 2012

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La lettera di Scarpinato: “Caro Paolo, tempo scaduto per i sepolcri imbiancati”


Dom. 22.07.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano".

L’intervento di Roberto Scarpinato, procuratore generale della Corte di Appello di Caltanissetta, letto alla commemorazione per i 20 anni dell’assassinio di Paolo Borsellino, con il quale ha lavorato fianco a fianco nel pool antimafia.

Caro Paolo,
oggi siamo qui a commemorarti in forma privata perché più trascorrono gli anni e più diventa imbarazzante il 23 maggio ed il 19 luglio partecipare alle cerimonie ufficiali che ricordano le stragi di Capaci e di via D’Amelio.
Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra essere la negazione stessa di quei valori di giustizia e di legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere; personaggi dal passato e dal presente equivoco le cui vite – per usare le tue parole – emanano quel puzzo del compromesso morale che tu tanto aborrivi e che si contrappone al fresco profumo della libertà.

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sabato 9 giugno 2012

Art.18 dello Statuto dei Lavoratori - Appello ai parlamentari del PD, ultima chiamata



Sab. 09.06.2012 - Dal sito de "il Fatto Quotidiano", un post di Fabio Marcelli (07.06.2012).

I Giuristi Democratici hanno indirizzato, a proposito dell’art. 18, la seguente lettera aperta ai parlamentari del Partito democratico:
Le Camere si accingono a discutere un disegno di legge di riforma del mercato del lavoro che viene propagandata come inevitabile, e viene giustificata con il fatto che ad oggi in Italia un imprenditore in gravi difficoltà economiche non possa ridurre il proprio personale.
Quali deputati e senatori del Pd, saprete sicuramente che quanto sopra non corrisponde a verità, in quanto il nostro ordinamento prevede espressamente la possibilità di licenziare per motivi economici, essendo previsto il licenziamento per giustificato motivo oggettivo (fino a 5 dipendenti) o collettivo (oltre i 5 dipendenti) e che la stessa Ocse pone l’Italia al di sotto della media europea per quanto attiene agli indici della rigidità in uscita.

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giovedì 19 aprile 2012

Beppe Grillo: Siamo la 3° forza politica

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lunedì 16 aprile 2012

Gli affari in comune di PD e PDL, etc.

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mercoledì 11 aprile 2012

Art.18 legge n.300/1970, c.d. Statuto dei Lavoratori - Conquista di civiltà


Mer. 11.04.2012 - L'unica cosa che si doveva dire era: 'L'ART.18 NON SI TOCCA", non ci si doveva neanche sedere a trattare sull'argomento. La norma era chiara, se la vuoi la lasci.


---Come sempre Bersani, e anche la Camusso hanno abboccato, il solo parlarne voleva inevitabilmente dire "ci mettiamo le mani", metterci le mani voleva dire, come è stato, rinunciamo alla tutela della norma. Se Bersani e la Camusso avessero semplicemente detto, prima di iniziare a parlare di riforma del mercato del lavoro (e già il termine "mercato" applicata al lavoro la dice lunga, se c'è un mercato i lavoratori sono merce), “l’art. 18 non si tocca”, il governo non avrebbe osato procedere (come nessun altro governo aveva infatti osato prima). ?Vi ricordate il rapido dietrofront della Fornero quando aveva accennato, pochi mesi fa, al “totem” dell’art.18?


---?Ma il PD voleva realmente non toccare l’art.18?


---La Camusso e  Bersani hanno tentato una debole resistenza (debole nella sostanza, roboante nella forma), ma hanno precipitosamente accettato lo “specchietto per le allodole” che è stato loro successivamente proposto. Già gli era sembrato troppo l’iniziale “no”. La Marcegaglia ha, ovviamente, recitato la parte, strepitando su presunti arretramenti del governo circa la possibilità di licenziare. Poi tutti zitti, la recita è finita, i Lavoratori sono stati ricondotti a più miti consigli.


---In una Italia dove c'è: CRIMINALITÀ ORGANIZZATA dilagante, PIZZO, CORRUZIONE POLITICA e PRIVATA, BUROCRAZIA cieca ed elefantiaca, mancanza di INFRASTRUTTURE, SISTEMA SCOLASTICO allo sfascio, elevatissima TASSAZIONE, LAVORO NERO, ?cos'è che ha tolto il sonno ai nostri governanti, presunti "tecnici"? L'ART.18.


---REFERENDUM - Dovremmo pensare ad un referendum abrogativo della riforma dell'art.18, spiegando bene ai lavoratori, come fa Di Pietro a questo link (06.04.2012), e Tinti qui sotto, a seguire (dal sito de "il Fatto Quotidiano", 11.04.2012), che cosa questa riforma significhi realmente.

Non avrei mai pensato di rivolgere al presidente Monti e al ministro Fornero la stessa domanda (retorica) tante volte fatta a B & C: ma ci siete o ci fate? E invece…

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domenica 12 febbraio 2012

Articolo 18 (breve premessa) + Gli operai FIOM epurati dalla Fiat. Dalla Fornero neppure una lacrima




Dom. 12.02.2012 - E dire che le lacrime della Fornero mi avevano fatto intravedere una ritrovata sensibilità verso le classi sociali defraudate di cittadinanza, in questo triste paese! Una illusione durata poco.
---Oggi il disincanto (sono veramente ingenuo, e disperatamente bisognoso di qualche volto pulito, alla Sandro Pertini), l'accanimento (balletto, perché sono anche vigliacchi) sull'art.18 della legge n. 300/1970, c.d. Statuto dei lavoratori; e si ha l'impressione che pochi lo abbiano mai letto, visto che i commenti su di esso sono spesso insensati, ed il "sentire comune" appare quello espresso, poche settimane fa, da Alan Friedman a "Caterpillar AM" (Radio2 - nel silenzio dei pur solitamente preparati conduttori): affermava una castroneria, come quella per cui l’art.18 non era più una norma accettabile in un paese ad economia avanzata come l’Italia, in quanto impediva di licenziare i lavoratori, il Friedman si domandava che cosa avrebbe dovuto mai fare un imprenditore, privo di commesse per la sua azienda, costretto a mantenere i dipendenti in servizio. Affermazione e preoccupazione del tutto sensata, peccato che l’art.18 dica tutt’altra cosa.
---In Italia qualsiasi imprenditore può licenziare (legge 604/1966), se non ha più lavoro per tutti i dipendenti (Giustificato motivo oggettivo), o per qualche fatto grave compiuto dal dipendente (Giusta causa -c.d. licenziamento in tronco- o Giustificato motivo soggettivo -licenziamento con diritto comunque ai "giorni di preavviso"-). L’art.18, invece, disciplina unicamente i casi di licenziamento illegittimo (licenziamento per appartenenza ad un sindacato, per un credo politico del lavoratore, perché porta l’orecchino, perché è brutto, perché non è voluta andare a letto col "padrone"…) statuendo, per le aziende che hanno più di 15 dipendenti, che il Giudice, accertata l’illeicità del licenziamento, ordini il reintegro del dipendente sul posto di lavoro, a differenza di quanto accade per le aziende con meno dipendenti, dimensionalmente inferiori, per le quali è previsto, in alternativa al reintegro, la corresponsione al lavoratore di una indennità economica (art.8 legge 604/1966).
---?Ma che "c'azzecca" tutto questo con la ripresa della nostra nazione? ?E dove è il PD, dove è Bersani, di fronte a ciò, di fronte alla cacciata dalla Fiat della Fiom, nel disprezzo di elementari norme di democrazia, nel disprezzo della nostra Carta costituzionale?
[Suggerisco 4 siti web utili per la conoscenza del mondo del lavoro e, più in generale, delle normative su di esso: 1) Wikilabour Italia - 2) CNEL (Archivio CCNL) - 3) DPL di Modena (Direzione Territoriale del lavoro di Modena) - 4) Normattiva (per trovare il testo delle norme di legge)]

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martedì 7 febbraio 2012

La ruota del criceto - Simone Perotti



Mar. 07.02.2012 - Dal Blog di Beppe Grillo (06.02.2012).

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sabato 31 dicembre 2011

?In galera? Non ci si finisce più


Sab. 31.12.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un post di Bruno Tinti (29.12.2011).
Di come sia sbagliato utilizzare le risorse della giustizia penale per fare i processi di microcriminalità ho già scritto: mentre giudici e pm vagano per le camere di sicurezza sparse tra caserme e questure e si dannano per fare decine di direttissime ogni giorno per furticiattoli e piccolo spaccio, i processi importanti restano sulla scrivania; e la prescrizione galoppa. Qui voglio trattare di un’altra riforma del nuovo ministro della Giustizia, l’aumento da un anno a 18 mesiper la libertà controllata o detenzione domiciliare: per pene che non superino l’anno e mezzo non si entra in prigione, si sta a casa propria.

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giovedì 29 dicembre 2011

La guerra civile dei ricchi contro i poveri


Gio. 29.12.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", di Pierfranco Pellizzetti (19.12.2011).
Eugenio Scalfari, il guru dell’establishment presunto progressista che iniziò la carriera professionale in Banca Nazionale del Lavoro, nella sua articolessa domenicale pontifica che ilgoverno Monti «non ha alternative in questa legislatura». E probabilmente ciò è vero. Semmai è molto più difficile condividere il commento aggiuntivo: «Non ha neppure alternative per il futuro».

Al di là delle antiche “solidarietà bancarie” (magari con Corrado Passera) di chi emette tale sentenza, quanto ci attizza l’ipotesi della permanenza alla guida del Paese di una compagine intimamente convinta – come lo Scalfari, del resto – che i nostri mali discendono primariamente dalla crisi finanziaria ed economica causata dall’eccesso di garanzie (lavoro a tempo indeterminato, pensioni, sicurezza, accesso all’istruzione…)? Ma questo è quanto ci passa il convento della Grande Informazione autocertificatasi “liberal-socialista”. E se – invece – la matrice fosse culturale?

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Portella della ginestra - I mandanti della STRAGE


Gio. 29.12.2011 - Dal sito web "Antimafia 2000", di Pietro Scaglione (22.12.2011), tratto dal settimanale "Famiglia Cristiana" (n.51, del 18.12.2011, pagg. da 48 a 50).
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Scoop del settimanale Famiglia Cristiana che ha pubblicato un servizio esclusivo sulla Strage di Portella della Ginestra, dove sono descritte le Conclusioni del Pm Pietro Scaglione, ucciso dalla mafia il 5 maggio del 1971. In un documento del 1953, il procuratore Scaglione parla apertamente di finalità anticomuniste della strage e di rapporti tra le forze dell’ordine e il banditismo. 
(NEL NUMERO 51 DEL 18 DICEMBRE, A PAGINA 48,49 E 50)
di Pietro Scaglione - 22 dicembre 2011

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martedì 1 novembre 2011

Scrivi Grecia, leggi Italia

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martedì 4 ottobre 2011

Wikipedia - Un governo - Una vergogna senza fine


Mar. 04.10.2011 - Dal sito web di Wikipedia.

Cara lettrice, caro lettore,

in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c'è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.
«Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»
Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

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domenica 2 ottobre 2011

Il parlamento dei servi



Dom. 02.10.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", di Furio Colombo (02.10.2011).

L’Italia si è incastrata in una secca dalla quale non può uscire. Lo sguardo si abbassa fino a Berlusconi, per ricordare la sua grave e immensa responsabilità. Ma solo per ricordarla. Finora non siamo riusciti a fare altro. Lo sguardo si alza verso il Presidente della Repubblica con la richiesta, a momenti affannata, che “faccia qualcosa”, pur sapendo benissimo che la Costituzione (che non aveva previsto una maggioranza parlamentare a pagamento, voto per voto) non lo consente. 

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?Dov’è la prudenza? Come se fossimo nella normalità democratica


Dom. 02.10.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano" (30.09.2011).
Sabato 8 ottobre, a Milano, a partire dalle ore 14:30, Libertà e Giustizia organizza una grande manifestazione nazionale dal titolo “Per ricucire l’Italia”. Coordinati da Luisella Costamagna, si alterneranno sul palco Gustavo Zagrebelsky, Valerio Onida, Salvatore Veca, Carlo Smuraglia, Paul Ginsborg, Marco Revelli, Bruno Tinti, Lorenza Carlassare, Marco Travaglio, il sindaco Giuliano Pisapia e altri. Tutte le informazioni sull’iniziativa e sulle possibili modalità per contribuirvi e sostenerla si trovano sul sito www.libertaegiustizia.it.


Ecco l’appello scritto dal presidente onorario di L&G, Gustavo Zagrebelsky:
L’anno dell’anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia rischia di concludersi così. Così, come? Con una frattura profonda. Sempre più e rapidamente, una parte crescente del popolo italiano si allontana da coloro che, in questo momento, sono chiamati a rappresentarlo e governarlo. I segni del distacco sono inequivocabili, per ora e per fortuna tutti entro i limiti della legalità: elezioni amministrative che premiano candidati subìti dai giri consolidati della politica; referendum vinti, stravinti e da vincere nell’ostilità, nell’indifferenza o nell’ambiguità dei maggiori partiti; movimenti, associazioni, mobilitazioni spontanee espressione di passioni politiche e di esigenze di rinnovamento che chiedono rappresentanza contro l’immobilismo della politica.

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domenica 18 settembre 2011

?Ma i padroni hanno una qualche utilità sociale?!


Dom. 18.09.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Giuliano Marrucci (16.09.2011).
Era il 1991 quando in un modesto newsgroup di smanettoni, un giovane norvegese di nome Linus Torvalds pubblicava una versione preliminare di un sistema operativo tutto nuovo. Nome in codice: Linux.

20 anni dopo quel sistema operativo gestisce la gran parte dei server web del pianeta, il 91% dei 500 supercomputer più grandi al mondo, il traffico aereo e le centrali nucleari tedesche, i computer di bordo della Bmw, 500 milioni di decoder televisivi…

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domenica 14 agosto 2011

CITIZEN BERLUSCONI - Il Presidente e la Stampa (The Prime Minister and the Press) - Anno 2003

Dom. 14.08.2011 - "CITIZEN BERLUSCONI" - è un documentario del 2003 (per il titolo confronta "Citizen Kane", titolo originale di "Quarto potere"), diretto da Andrea Cairola e Susan Gray. Si tratta di un'inchiesta giornalistica, prodotta dalla casa di produzione italiana Stefilm, che analizza in maniera approfondita e documentata l'ascesa di Silvio Berlusconi dal monopolio della televisione commerciale al vertice del governo italiano. Il documentario è stato trasmesso per la prima volta il 21 agosto 2003 nel corso del programma Wide Angle dall'emittente televisiva pubblica statunitense PBS. Successivamente programmato da diverse emittenti americane ed europee, in Italia non è mai stato trasmesso da alcuna emittente televisiva terrestre. È invece andato in onda sul canale satellitare Current TV il 22 giugno 2009, con alcuni contenuti aggiuntivi prodotti dagli autori per l'occasione.


.   Per non dimenticare il cammino fatto dalla nostra Nazione in questi ultimi 17 anni di regime berlusconiano; per andare ad una origine; per considerare come ci abbiano oggi condotto all'odierno baratro, economico, ma ancor più sociale.
.   Molti si chiameranno fuori da responsabilità, menti belle e raffinate, ...intellettuali, economisti, opinionisti di rango, politicanti. Ma era tutto molto chiaro, sotto gli occhi, se solo si fosse voluto vedere, e non invece pensare, forse, alla greppia che veniva per lor signori apparecchiata; vecchio vizio dell'intellighenzia italiana.

Video 1/6:
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sabato 13 agosto 2011

Nel Parlamento italiano i più pagati d'Europa

Per vedere l'immagine ingrandita fare clic sopra la stessa.
La posizione delle retribuzioni italiane è rappresentata dal pallino rosso, in alto, con acconto la lettera "I".
Sab. 13.08.2011 - Dal sito web "LAVOCE", un pezzo di Matteo Pelagatti (19.07.2011).

In questi giorni politici e mezzi d’informazione si stanno chiedendo quale possa essere il compenso appropriato per i parlamentari italiani che, come è noto, sono i più pagati d’Europa (vedi Corriere della Sera)? Un criterio equo può essere quello di commisurare lo stipendio dei parlamentari al benessere economico dei propri cittadini, e quindi ad una misura (per quanto imperfetta) di questo: il Pil pro capite.
In figura si vede come esista una relazione lineare piuttosto precisa tra il Pil pro capite e gli stipendi dei parlamentari europei, con l’eccezione dell’Italia che si trova ben al di sopra della retta visibile in figura, costruita escludendola. Tale retta indica per l’Italia un valore di circa 51 mila euro (le linee tratteggiate mostrano il valore del Pil pro capite e il rispettivo stipendio atteso tramite la retta di regressione).
NOTA: la retta di regressione (y = -45580 + 3.28x, R quadro = 0.84) è stata stimata per mezzo dei minimi quadrati escludendo l’Italia. Gli stipendi dei parlamentari sono quelli riportati nel Corriere della Sera del 9 giugno 2005 e quindi inferiori agli attuali. [fine post]

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martedì 9 agosto 2011

Chi tocca la sinistra muore


Mar. 09.08.2011 - Dal sito web de "il Fatto Quotidiano", un articolo di Ferruccio Sansa (30.07.2011).

Chi tocca il centrosinistra muore. “La macchina del fango comincia a girare”. Dopo aver ascoltato le parole di Pierluigi Bersani, gli accenti berlusconiano-vittimisti del segretario Pd, sento che per una volta posso contravvenire a una delle regole auree del cronista: mai parlare di se stessi.

E così racconterò dell’amara esperienza di diventare una specie di paria, un intoccabile nella mia città perché ho osato scrivere inchieste sul centrosinistra. Ma prima faccio una premessa. Nel corso degli anni ho parlato di decine di politici di entrambi gli schieramenti: Alemanno, Formigoni, Moratti, Storace, Berlusconi, Matteoli, Galan, Romani, Romano, Scajola, Grillo (Luigi), Calderoli, Bossi, D’Alema, Bersani, Penati, Burlando. Tanto per fare alcuni nomi. Gli esponenti di centrodestra sono la maggioranza.

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venerdì 15 luglio 2011

La manovra di Tremonti non serve a niente, meglio un default controllato



di Loretta Napoleoni [fine post]

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